Il Tirreno

Lucca

Chiari torna con Alternativa Civica Lucca

di Barbara Antoni
Chiari torna con Alternativa Civica Lucca

Con Buchignani e Fava (Fi) fonda la lista che guarda ai moderati. Si apre la campagna elettorale per le amministrative 2017

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LUCCA. Marco Chiari è tornato. L’ex super assessore della giunta Favilla, già assessore anche con Pietro Fazzi - in tutto dodici anni di amministrazione comunale alle spalle -, al centro di un’inchiesta di presunta corruzione che lo portò nel 2011 per quindici giorni al San Giorgio ma dalla quale è uscito completamente pulito, aveva annunciato alcune settimane fa che sarebbe tornato sulla scena politica e non si è fatto attendere.

Chiari è l’artefice - con Nicola Buchignani e Lido Fava, attuali consiglieri comunali di Forza Italia - Alternativa civica di centrodestra - di Alternativa civica Lucca: lista che nasce con il proposito di «rilanciare Lucca - spiega l’ex assessore - che si rivolge a quanti non si sentono rappresentati dai partiti tradizionali e si riconoscono nell’area dei moderati». La lista di Chiari è disposta a dialogare con tutti, per ammissione dei suoi fondatori (anche se porta quasi lo stesso nome della nuova compagine di centrodiestra formata alla vigilia delle elezioni provinciali del 2015), e conferma che i contatti con alcuni gruppi sono già avviati. Di fatto apre la campagna elettorale per le amministrative del 2017: ma l’impressione è che sia la testa d’ariete con cui il centrodestra entra a bomba sullo scenario politico locale in vista delle prossime amministrative. E tutte le avvisaglie fanno pensare che punterà molto sul consenso di imprenditori, commercianti e professionisti. Tra i sostenitori intervenuti alla presentazione della lista ci sono Filippo Giambastiani, odontoiatra di Lucca, Giovanni Baldacci, assicuratore di Montecarlo e Nunzio Mattei, titolare di un’agenzia di viaggi a Lucca.

L’ex assessore sarà il coordinatore, nonché deus ex machina, di Alternativa Civica Lucca. Non si metterà in corsa per la poltrona di sindaco o per un posto in giunta, tiene a puntualizzare. Anzi, sottolinea, «il candidato sindaco non l’abbiamo. Qualsiasi nome esprimessimo adesso sarebbe bruciato. Il nostro obiettivo è di andare a un candidato condiviso con chi sarà nostro alleato».

Di progetti Alternativa Civica Lucca ne ha in quantità e li presenterà, a cadenza mensile, da qui alle elezioni del 2017. Alcuni esempi? Chiari e Buchignani anticipano: «All’ex Campo di Marte vorremmo una cittadella dei servizi, dove comprendere tutti gli uffici pubblici a cui i cittadini si rivolgono quotidianamente, compresi quelli di Geal e Gesam». E sul centro storico, in vista dell’obiettivo principe del rilancio della città, il progetto sarebbe invece di eliminare friggitorie e altri negozi ed esercizi che vanno a detrimentro dell’immagine di Lucca. «Il centro storico è diventato ormai “la città delle mutande” - esordisce Chiari -, un suk africano senza nulla togliere ai suk. Al centro storico va data una logica».

Alternativa Civica Lucca critica anche la politica turistica dell’amministrazione attuale di Alessandro Tambellini, che «ha tagliato la partecipazione alle fiere promozionali del turismo con la scusa che i soldi non ci sono, che ha chiuso i punti di informazione turistica di viale Luporini, della stazione e di Porta Elisa».

Verso Tambellini le critiche sono su tutta la linea: per aver praticamente dimenticato il progetto di trasporto ecologico nel centro storico denominato Luccaport («ci sono dieci automezzi fermi e un fabbricato vuoto», tuona Chiari). In particolare, Buchignani insiste sulla sicurezza per i cittadini e propone telecamere del Comune sulle maggiori arterie di scorrimento, e sull’ambiente, tema che gli sta molto a cuore. «Un Comune - dice - deve incentivare i cittadini che restaurano seguendo le normative più costose ma più favorevoli all’ambiente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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