Il Tirreno

Lucca

Addio al 118, la centrale trasloca in Versilia

di Gianni Parrini
Gli operatori della centrale lucchese all'ultimo giorno di lavoro alla palazzina ex Omni
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Gli operatori della centrale lucchese all'ultimo giorno di lavoro alla palazzina ex Omni

Componendo il numero per le emergenze da oggi risponde un operatore che si trova a Camaiore. Ma la verà rivoluzione tocca il servizio di guardia medica: ogni territorio ha un suo numero dedicato

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LUCCA. Se telefonando al 118... risponde Camaiore. Parafrasando la canzone di Mina del ’66, si potrebbe dire che la storia d’amore tra il servizio di emergenza e la città di Lucca è già finita. Da oggi i cittadini che compongono le tre famigerate cifre si sentono rispondere “Buonasera, centrale 118 Alta Toscana...”, detto con leggero accento versiliese. A parte l’impatto sonoro, dal punto di vista dell’utente non dovrebbe cambiare granché: i mezzi di soccorso e le associazioni che si occupano del servizio (Misericordia, Croce rossa e Croce verde) restano sul territorio. Solo che ad allertarli non sarà un operatore della centrale di Lucca, ma un collega che chiama dalla sede di Camaiore, accanto all’ospedale Versilia. Il servizio è già rodato: Massa Carrara e Versilia lo stanno sperimentando da diverse settimane e non sono emersi problemi. Nessuna brutta sorpresa, dunque. O almeno così si spera. Anche perché le associazioni che gestiscono il 118 (leggi pezzo sotto) esprimono qualche perplessità. Intanto alla palazzina ex Omni, dove ha sede l’ormai ex centrale lucchese, ieri sera si sono salutati gli operatori storici del servizio. Molta malinconia e qualche lacrima: lì rimarrà solo un’unità operativa di emergenza territoriale con medico, infermiere, caposala e responsabile.

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Guardia medica. Per i lucchesi la vera novità è rappresentata dalla rivoluzione nel servizio di guardia medica o – in termini tecnici – “di continuità assistenziale”. Fino a ora, per parlare con un medico fuori dagli orari di ambulatorio (dalle 8 alle 20), i cittadini chiamavano il 118 e l’operatore smistava la telefonata alla guardia medica. Anzi, ogni chiamata veniva presa in carico e gestita: quando c’era bisogno si inviava l’ambulanza, altre volte si allertava la guardia medica. «Da oggi – spiega l’Asl – la continuità assistenziale ha un numero telefonico proprio, diverso dal 118. Tutti i cittadini della Piana e della Valle devono chiamare questi numeri per consultare il medico nelle fasce orarie non coperte dall'orario di lavoro dei medici di famiglia e dei pediatri. Come avviene già negli altri territori regionali, ogni ambito ha un suo numero telefonico dedicato, che fa riferimento a una sede di continuità assistenziale. I numeri sono quelli riportati nella infografica qui sopra. «I cittadini sono invitati a conservare e chiamare i suddetti numeri per poter usufruire di questo servizio distribuito in maniera capillare su tutto il territorio. Come avviene anche oggi, i cittadini possono fare riferimento alla continuità assistenziale dal lunedì alla domenica dalle ore 20 alle 8 di mattina, il sabato dalle 8 alle 20 (prefestivi dalle 10 alle 20) e la domenica e i festivi dalle 8 alle 20». In aggiunta a quanto riportato nella tabella qui sopra, l’Asl fa presente che dalle 20 alle 8 di tutti i giorni, i cittadini della Val Pedogna e della Val di Turrite devono chiamare uno dei numeri della Media Valle. Le sedi di Coreglia e Gallicano sono invece attive solo nei fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi.

I numeri
Altopascio (sede), Montecarlo, Porcari e Villa Basilica:  0584/616780.
Capannori:  0584/616787.
Lucca (sede) e Pescaglia: 0584/616779; Ponte a Moriano (sede) 0584/616786.
Media Valle: Bagni di Lucca  0584/616788; Barga 0584/616793; Coreglia 0584/616789; Gallicano 0584/616790.
Garfagnana: Castelnuovo 0584/616794; Piazza al Serchio 0584/616795

Giorni e orari
Dal lunedì alla domenica dalle 20 alle 8 di mattina, il sabato dalle 8 alle 20 (prefestivi dalle 10 alle 20) e la domenica e i festivi dalle 8 alle 20.

Solo interventi “non differibili”. I numeri di telefono della guardia medica hanno tutti il prefisso 0584-, in quanto la telefonata transita da un centralino elettronico che avvisa l'assistito che sta rispondendo il servizio di continuità assistenziale (e quindi non il servizio di emergenza territoriale 118) e informa l'utente che la telefonata è registrata. «La chiamata viene inoltrata al medico di guardia – spiega ancora l’Asl– In caso di mancata risposta da parte (magari perché il dottore è impegnato in altri consulti) il cittadino viene messo direttamente in contatto con la centrale 118». Presa in carico la chiamata, la guardia medica valuta l'intervento più opportuno: consiglio telefonico, visita ambulatoriale, visita domiciliare o attivazione del servizio di emergenza 118. Il servizio di continuità assistenziale garantisce l'erogazione delle prestazioni mediche ritenute “non differibili” negli orari in cui il medico di famiglia non è tenuto a esercitare l'attività. Per non differibile si intende una visita o prestazione medica che, pur non essendo urgente (in tal caso deve intervenire il 118), non può essere rimandata agli orari di servizio dei medici di famiglia. L’esempio classico è quello della colica renale: il soggetto non è in pericolo di vita ma è sottoposto a dolori lancinanti che richiedono un intervento medico non differibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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