Toscana
Strade a rischio in periferia asfalto a buche e sconnesso
San Vito, Picciorana, via della Ss Annunziata, Giannotti e bretellina alle Tagliate sono i punti considerati più pericolosi. La gente chiede interventi al Comune
LUCCA. San Vito, Picciorana, via della Santissima Annunziata, via dei Gianni, San Pietro a Vico nel tratto vicino alla Chiesa, Borgo Giannotti, via Passaglia, la Bretellina di fronte a via delle Tagliate. Il Comune denominatore di queste strade e di queste zone è l’asfalto sconnesso delle strade, il rischio per l’incolumità di chi le percorre. E sono zone e strade che i cittadini ci hanno segnalato. Facendo un un giro fra le aree menzionate, i riscontri confermano le segnalazioni: più casi asfalto consumato, sconnesso, con frequenti avvallamenti, buche e dislivelli. In diversi casi anche le toppe sono saltate, contribuendo a formare ulteriori crateri a partire proprio da quelli su cui, in passato, si era già cercato di intervenire. Altrettante le vie in cui il tempo, il transito dei veicoli e le condizioni atmosferiche hanno dato vita a nuovi squarci sulla carreggiata.
«Le strade della periferia lucchese spesso sono malridotte al punto che non meritano nemmeno più di essere considerate tali. Sembrano un colabrodo: un attentato alla nostra incolumità e al nostro portafogli considerando gli ingenti danni che causano ai mezzi che vi transitano», denuncia la signora Mirna Casali, residente a San Marco, stanca di dover fare troppo spesso i conti con l’ asfalto usurato e degradato in cui si imbatte durante tutti i suoi spostamenti. È una dei cittadini che segnalano lo stesso disagio quotidiano.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12793875:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12793875:1652181802/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Il manto stradale della periferia è ampiamente disastrato – afferma la signora Mirna – e questo rende i percorsi pericolosi. Pensiamo a chi si muove in bicicletta o in motorino: il rischio di prendere una buca e cadere è sempre dietro l’angolo». Un problema che, purtroppo, con l’arrivo della pioggia, si ripresenta puntuale e inesorabile quasi ogni anno. «Che senso ha continuare a mettere piccole toppe qua e là che saltano dopo pochi mesi? – si interroga – Inevitabilmente, gli addetti sono costretti a tornare sul lavoro svolto diverse volte nel tempo, finendo, peraltro, per costare di più all'amministrazione stessa che dovrebbe, invece, procedere con interventi duraturi, assicurandosi una buona riuscita, oltre che in materia di decoro, anche in termini di salvaguardia dei cittadini».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12793876:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12793876:1652181802/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Troppi, infatti, gli episodi in cui Mirna Casali è dovuta ricorrere al proprio meccanico per mettere mano ai numerosi danni riportati dalla sua auto e provocati dalle voragini disseminate in tante zone della periferia. «Pensiamo a chi, come me, percepisce una pensione piuttosto bassa. E’ ingiusto doversi recare puntualmente, a nostre spese, in officina per problemi agli ammortizzatori, sentendosi sempre ripetere “La colpa è dell’asfalto rovinato, signora”. Forse chi possiede un certo tipo di vettura, potrà non accorgersi nemmeno del disagio, ma le persone che, come me, viaggiano con una macchina vecchia, sanno bene che ogni buca è un salto ed ogni salto è un possibile guasto».
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.12793879:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2016/01/17/news/strade-dissestate-il-comune-stanzia-400-000-euro-1.12793879]]
Sono stati proprio l’ammontare della cifra da sborsare per ritirare l'auto aggiustata e la preoccupazione per possibili incidenti causati dalle buche, a spingere nuovamente Mirna Casali a porre l’attenzione su una questione già ampiamente al centro del dibattito.
«Spetta al Comune mantenere le strade in condizioni dignitose, ma mi sento sempre rispondere che mancano i soldi. Il manto stradale non si può migliorare pian piano, bisogna migliorarlo tutto, sennò sarà sempre peggio. Le soluzioni temporanee non servono a niente: si devono trovare risorse da destinare a questi interventi, per il bene dei lucchesi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
