Sicurezza
Scissione di Gesam, Angelini e Giorgi: «Scelta sbagliata»
LUCCA. «Gesam? Non c’è nessuna necessità giuridica che giustifichi la scissione asimmetrica. Il Comune ha fatto una scelta che a nostro giudizio è sbagliata perché cancella un ulteriore elemento di...
LUCCA. «Gesam? Non c’è nessuna necessità giuridica che giustifichi la scissione asimmetrica. Il Comune ha fatto una scelta che a nostro giudizio è sbagliata perché cancella un ulteriore elemento di lucchesità delle istituzioni locali». Piero Angelini e Laura Giorgi (consiglieri rispettivamente di Governare Lucca e del Movimento Cinque Stelle), criticano l’amministrazione Tambellini in merito alla scelta di procedere allo scorporo di Gesam Gas & Luce da Gesam spa, per consentire a quest’ultima di partecipare alla gara provinciale per il gestore unico della rete del gas. «Una tale operazione – viene motivata dall'amministrazione come una scelta resa necessaria da disposizione di legge, che in realtà non esistono, né nella legislazione nazionale, né in quella europea. Dunque, se Tambellini sceglierà di procedere alla "scissione asimmetrica" di Gesam spa, metterà a rischio evidente il controllo del Comune su Gesam spa a vantaggio di Toscana Energia». Secondo Angelini e Giorgi sono due gli scenari possibili: «Sarà necessario effettuare un aumento di capitale sociale, che l'amministrazione comunale non intende sottoscrivere (pur avendo ottenuto 16 milioni dalla vendita delle quote Salt). A quel punto Toscana Energia avrà campo libero per effettuare il conferimento delle sue reti in Gesam spa, assicurandosi così l'acquisizione della maggioranza nella società, con la riduzione drastica del peso sulla società da parte del Comune, a cui magari Toscana Energia potrebbe concedere l'onore delle armi, con una acquisizione di tutte o parte delle sue quote; la seconda opzione dell'amministrazione potrebbe essere rappresentata dalla rinuncia di Gesam spa a partecipare alla gara provinciale per il gestore unico, lasciando così campo libero ad altre società (da Toscana Energia spa a Italgas spa a Enel Energia), se pur con la contropartita di ricevere dal vincitore della gara il 60% del valore industriale delle sue reti, cioè circa 40 milioni di euro».
«Scelte entrambe che potrebbero giovare alla carriera politica del sindaco Tambellini – ripetono i due consiglieri di opposizione – che, con la cancellazione di un ulteriore elemento di lucchesità delle istituzioni politiche locali, potrebbe vantare il merito, di fronte al Pd e alla Regione, di aver finalmente omologato il nostro territorio al resto della Toscana. Una perdita netta, però, per il nostro Comune, che perderebbe, appunto, un'altra parte del capitale messo insieme da generazioni di lucchesi».
Un pessimo servizio, a detta di Giorgi e Angelini, anche l'economia e il lavoro dei lucchesi, messo in rilievo dalle denunce dei lavoratori Gesam che hanno già proclamato uno sciopero per il 20 gennaio prossimo. Dalle 10 alle 12 lavoratori e sindacati saranno presenti con un presidio a palazzo Orsetti e successivamente incontreranno il sindaco per discutere del loro futuro. L’operazione di scissione, infatti, pone nell’incertezza il destino dei lavoratori del gruppo.
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