Il Tirreno

Lucca

Pendolare del furto arrestato in Valle

di Nicola Bellanova
Pendolare del furto arrestato in Valle

Dal colpo sventato alla caccia all’uomo durata tutta la notte L’uomo andava e veniva dall’Emilia usando auto rubate

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GALLICANO. Un giro di furti perpetrati da pendolari del crimine, specializzati in colpi notturni negli esercizi notturni sull'asse di confine tra Emilia Romagna e Toscana, è stato scoperto e stroncato dai carabinieri della compagnia di Castelnuovo Garfagnana, diretti dal capitano Paolo Volontè.

Gli uomini dell' Arma, infatti, ieri mattina hanno arrestato un 25enne moldavo residente in Emilia Romagna, indicato come una delle menti dei furti compiuti nei giorni scorsi in Garfagnana. Fatale, per il malvivente che pare non avesse agito da solo, un tentativo di scasso ai danni del Bar Ponga, sulla via di Fondovalle a Gallicano, all'interno dell'area del distributore ex Erg (ora Win) a La Barca. Una spaccata alle tre di notte ha fatto scattare l’allarme, attivando la vigilanza privata. Così è partita una vera e propria caccia all'uomo andata avanti per ore e ore: l'arrestato è stato intercettato sulla tangenziale del Comune di Castelnuovo, dove si trovava a bordo di un veicolo commerciale rubato a Gallicano.

L’uomo alla guida del mezzo, braccato dai militari, ha pensato di darsi alla fuga nei campi tra la località Piano Pieve e Pieve Fosciana, nascondendosi tra gli arbusti e i cantieri edili. L'area è stata letteralmente circondata, fino a quando i carabinieri non hanno catturato il malvivente. Oltre al consistente spiegamento di forze (più di venti gli uomini impegnati nell'operazione), importante è stato l'apporto dei residenti e dei passanti, che hanno segnalato ogni movimento dell'uomo.

Ricostruiti poi i movimenti dell’arrestato: al Bar Ponga, era arrivato con un Suv rubato qualche giorno fa a Bologna. Poi, per far perdere le proprie tracce, assieme ad altri complici aveva tentato di rubare due vetture in zona La Barca, sempre a Gallicano, per rientrare senza destar sospetti dall'altra parte dell'Appennino. I militari hanno presidiato tutta la valle, rinforzando la presenza di pattuglie sulle arterie più trafficate. E proprio a Piano Pieve si è fermata la corsa dell’uomo. Le indagini sono ancora in corso per stabilire se ci siano legami tra gli avvenimenti di queste ultime ore, e i colpi compiuti nei giorni scorsi a Sillicagnana e in Alta Garfagnana. Il modus operandi di questa banda di pendolari, sembra lo stesso: arrivo in Valle del Serchio con auto rubate, colpi veloci, e poi ritorno in Emilia con vetture rubate in zona. L’arrestato sarà sottoposto a giudizio direttissimo nella mattinata del 18 gennaio.

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