Il dolore
Pd: le sfide aperte sull’ambiente
A Santa Maria a Colle incontro sulla difesa del suolo e la cura del territorio
LUCCA. Il Pd lucchese torna sul territorio con un confronto pubblico sulla difesa del suolo e la cura dell'ambiente. Venerdì a Santa Maria a Colle, c'era tutto il Pd locale e regionale, riunito in assemblea con i cittadini dell'Oltreserchio per fare il punto sulla situazione.
Proteggere il territorio, questo il titolo della serata che ha voluto puntare i riflettori su concetti come tutela, salvaguardia, manutenzione, recupero e riqualificazione dell'esistente ai danni di una nuova e selvaggia cementificazione. Oltre alla parlamentare Raffaella Mariani, della Commissione ambiente della Camera che ha coordinato l'incontro, erano presenti Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale, il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Luca Menesini, l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni e la responsabile ambiente della segreteria nazionale del Pd Chiara Braga.
«Cosa significa oggi cura del territorio? - si è chiesto il segretario Andreuccetti - dai progetti d'intervento al riordino della filiera istituzionale, dalla partecipazione dei cittadini al coinvolgimento della comunità scientifica nella stesura di piani di prevenzione, sono tanti gli argomenti e i settori da tenere presenti».
La Mariani ha spiegato come l'obiettivo del governo sia arrivare in tempi brevi alla definizione di un sistema di protezione, cura e prevenzione omogeneo e coordinato fra tutti i vari ambiti. Spazio anche ai numeri: quelli del sindaco Tambellini, che ha indicato i primi mesi del 2017 come termine ultimo per collegare l'Oltreserchio alla rete fognaria, sfruttando le tubature interrate già esistenti nella zona. E quelli dell'assessore regionale Fratoni, che ha parlato di una cifra pari a 40 milioni di euro l'anno dedicati alla difesa idraulica e del suolo: un investimento che la Regione ha conservato intatto nel bilancio. Programmazione è una parola che è tornata spesso durante l'incontro: così nelle parole del sindaco e in quelle di Menesini, che ha salutato il 2015 firmando una serie di decreti per chiedere finanziamenti per la messa in sicurezza di alcune aree della provincia, per un totale di 6 milioni di euro. «La programmazione ci garantisce il reperimento di risorse e l'intervento tempestivo sulle zone critiche – ha detto Tambellini – l'alveo del Serchio ha bisogno di grande cura, per me dovrebbe essere mantenuto ancora più pulito di quanto non venga fatto oggi dall'Autorità di bacino. Alcuni interventi sono ancora da compiere: fra questi, i ponti della Contesora. Non abbiamo risorse sufficienti per il momento, ma ci stiamo lavorando».
Fra le tematiche su cui i cittadini hanno chiesto maggiore attenzione spiccano, oltre alla manutenzione degli argini e delle aree verdi e ciclabili del Serchio, la cura delle zone collinari sopra Lucca, a partire da Pieve Santo Stefano, la promozione di una sentieristica che, integrandosi con la Via Francigena, recuperi la vecchia strada di Matilde di Canossa e le spinose questione dell'elettrodotto.
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