La manifestazione
Nell’aeroporto un centro per la ricerca
Dai test per robot e droni alla collaborazione con l’Agenzia spaziale per dare nuovo respiro allo scalo di Tassignano
CAPANNORI. Il futuro dell'aeroporto di Tassignano passa dalla ricerca. Mentre il sindaco Luca Menesini ha ufficializzato che sono in vendita le quote di maggioranza della “Capannori Aeroporto spa”, la società che ha in gestione l'avioscalo, detenuto per il 90% dal Comune, Zefiro ricerca e innovazione interviene per spiegare il contributo nella gestione e sviluppo dell'aeroporto di Tassignano. La società pubblica Aeroporto di Capannori Spa sta elaborando in queste settimane un documento con le linee strategiche per il futuro dello scalo. Il documento, elaborato da Imt Scuola Alti Studi di Lucca, in collaborazione con la società Aeroporto di Capannori Spa, contiene tutti i dati tendenziali e congiunturali.
«Un documento – scrive Zefiro – dove è del tutto evidente che, per raggiungere obiettivi di sostenibilità economico-finanziaria, non è possibile limitarsi solo all’ attività caratteristica di un aeroporto, cioè aviazione generale e servizi di pubblica utilità. Oggi, in tempi di profonda crisi, ci appare in tutta la sua lungimiranza, il progetto, in cui da tempo stiamo lavorando insieme alla società aeroporto di coinvolgere, aggregare e consolidare attorno a noi una rete di relazioni e collaborazioni per fare della ricerca e innovazione, in campo aerospaziale e aeronautico, una delle direttrici strategiche di rilancio e sviluppo dell’aeroporto, con l’obiettivo ambizioso, in tempi relativamente brevi, di ricostruire un’industria aeronautica in Toscana, così come è avvenuto in altre regioni dove hanno saputo stimolare e promuovere lo sviluppo del settore aerospaziale».
A breve sarà convocata una conferenza stampa per presentare alcuni nuovi progetti. Uno di questi, elaborato dal team Zefiro ricerca & innovazione e la scuola superiore Sant'Anna di Pisa, è stato selezionato a livello internazionale per partecipare alla competizione internazionale di robotica Mbzirc a Abu Dhabi nel 2017. Nel corso del 2016 verrà finanziata la realizzazione di droni fatti da soggetti lucchesi e pisani. I test e le dimostrazioni verranno svolte nell’aeroporto che diventerà per l’occasione una vetrina dell’eccellenza nel campo della robotica e dei droni. «Un risultato eccezionale – continua la nota – sia per la portata mondiale dell'evento, sia per l'opportunità di sviluppo dei droni capaci di elevate prestazioni innovative e di applicazioni nell’industria e nell’agricoltura. L’aeroporto sarà lo spazio in cui verranno testati, in futuro, diversi progetti di ricerca promossi da Zefiro con partenariati di alto profilo tra questi anche il progetto Acas, già finanziato da un bando dell’Agenzia Spaziale Italiana Asi».
E poi i nuovi corsi professionali per la qualificazione di piloti e operatori di sistemi aeromobili, dalla metà del 2014 frequentati da oltre 300 persone provenienti da tutta Italia: «Non bastano per questo ambizioso progetto solo le nostre forze, ne tantomeno quella della società aeroporto, ce la possiamo fare solo se riusciamo a fare squadra e se uniamo le forze per trasformare l’aeroporto da un problema mai risolto in una grande opportunità, di sviluppo sostenibile, e non solo per la Piana lucchese».
Nicola Nucci
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