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Lucca

Le magiche avventure di Checco e il delfino Zecchino

Le magiche avventure di Checco e il delfino Zecchino

Sarà presentato martedì 19 gennaio alle ore 16.30 nella sala Pardi al polo culturale Artémisia a Tassignano. Oltre all'autrice sarà presente il sindaco, Luca Menesini.

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LUCCA. Un fantastico viaggio nel mare di un bambino e di un delfino, tra i quali nasce una particolare amicizia, alla scoperta dei ricordi, che sono le vere ricchezze del mondo.

Parla di questo il libro dal titolo “Le magiche avventure di Checco e il delfino” (Edizioni Ets) di Ilaria Bonuccelli, giornalista del Tirreno, autrice di importanti inchieste, che sarà presentato martedì 19 gennaio alle ore 16.30 nella sala Pardi al polo culturale Artémisia a Tassignano. Oltre all'autrice sarà presente il sindaco, Luca Menesini.

Il libro, arricchito delle illustrazioni di Maria Coviello, vede protagonisti Checco, un bambino che vive dentro un faro e cerca un amico speciale e Zecchino, un delfino magico che ama l'avventura. C'è anche Matilde, la guardiana di una biblioteca marina speciale dove si conservano ricordi invece che libri.

Alle 16,42 del 18 agosto, quando i raggi del sole colpiscono a 67 gradi l'onda che nasconde la porta magica, Checco e il delfino Zecchino entrano nel Mare Invisibile.

È l'inizio di un'avventura tra due amici con un passatempo segreto: la ricerca di antichi galeoni naufragati. Dentro i forzieri si trovano le vere ricchezze del mondo: i ricordi delle persone.

Ma questo posto speciale è minacciato dal pirata Dormunt. In pericolo, però, non c'è solo la sopravvivenza del delfino. C'è la scomparsa dei ricordi del mondo, l'amicizia fra il delfino e il bambino del Faro e, come si scoprirà, anche la tutela del mare.

«Se ai miei piccoli lettori dovesse restare una sola intuizione da questo viaggio - ha affermato l’autrice in un’intervista - vorrei che fosse la curiosità di domandare e ricercare, che poi è una delle molle che mi ha portato a fare la giornalista. Zecchino va a cercare tesori, ma dietro le ricchezze luccicanti trova i ricordi delle persone. Vorrei che incuriositi dai giochi, dalla magia, restassero magari anche un pochino insoddisfatti, ma con tanta voglia di domandare».

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