Il Tirreno

Lucca

I due rapinatori restano in carcere

di Luca Tronchetti
I due rapinatori restano in carcere

Davanti al gip si avvalgono della facoltà di non rispondere. Non convalidato l’arresto della ragazza

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LUCCA. Non parlano i due rapinatori finiti dietro le sbarre perché accusati di far parte del commando composto da almeno 7 persone che martedì sera alle 19,15 prese di mira l’oreficeria-compro oro «Aldo Gioielli» sulla via Sarzanese a Nave. Clei Satori, 37 anni, detto «Il Ghetto» e Domenico Tarantino di 27, entrambi nomadi sinti residenti al campo di Maggiano, sono stati interrogati ieri mattina nel carcere di San Giorgio dal gip Riccardo Nerucci alla presenza del loro difensore (l’avvocato Alessandro Maionchi in sostituzione di Massimo Panzani) ed entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Così al termine dell’interrogatorio di garanzia il giudice delle indagini preliminari convalida il fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di rapina aggravata emesso dal sostituto procuratore Aldo Ingangi e dispone per i due banditi la custodia cautelare in carcere. Sussiste il pericolo di reiterazione del reato. Diversa invece - come avevamo riportato nelle edizioni precedenti - la posizione della ragazza di vent’anni residente nella Piana che si trovava agli arresti domiciliari. Decisamente sprovveduta e afflitta da disturbi della personalità è risultata da subito vittima inconsapevole di una situazione più grande di lei. Assistita dall’avvocato Luigi Velani ha confermato davanti al gip quanto già aveva dichiarato al magistrato: fatti, luoghi, situazioni, compagnie. Tutti elementi che, peraltro, erano già a conoscenza dei carabinieri del reparto investigativo guidati dal maggiore Anfuso. Così al termine dell’interrogatorio di garanzia il giudice non ha convalidato l’arresto e alla sua posizione si è allineato immediatamente anche il pubblico ministero. La ragazza è tornata libera senza alcun obbligo. Forse adesso maggiormente consapevole degli errori commessi.

Le indagini dei carabinieri sotto la direzione del sostituto procuratore Aldo Ingangi vanno avanti. Sono ancora quattro, sicuramente tutti nomadi, i componenti della gang che ha compiuto la rapina all’oreficeria gestita da Aldebrando Del Pecchia. Ma l’impressione e che la stessa gang, forse con l’aggiunta di altri elementi, avrebbe compiuto almeno una dozzina di furti e un paio di rapine in Lucchesia e nella Piana. Siamo soltanto all’inizio di un capitolo destinato a riservare a breve interessanti sviluppi.

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