Attenzione
Fa boom la Notte Bianca al liceo classico Machiavelli
In fila per assistere alle rappresentazioni teatrali; in tanti a visite e letture Ospiti d’onore Ilide Carmignani, Donatella Buonriposi e Ilaria Vietina
LUCCA. Ma quali “lingue morte”? Quale formazione vecchia e superata? A chi sosteneva che la cultura classica non facesse presa sulle nuove generazioni, è bastato fare un salto venerdì sera in via degli Asili per doversi ricredere.
La Notte Bianca, in contemporanea in centinaia di istituti italiani, anche a Lucca non ha lasciato dubbi: basta con questi luoghi comuni, il liceo classico è più vivo che mai. A darne prova, il grande successo ottenuto dalla manifestazione che al Machiavelli, dalle 18, ha coinvolto studenti, professori e spettatori venuti da fuori, accorsi per assistere ai diversi incontri proposti dal cartellone. Rappresentazioni, letture, danze, musiche e spettacoli sono andati in scena fino a mezzanotte raccogliendo il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo. A presenziare all'iniziativa, anche due importanti figure nell'ambito dell’istruzione lucchese: il provveditore agli studi Donatella Buonriposi e il vicesindaco Ilaria Vietina. Dagli ex studenti nostalgici alle nuove leve, dai passanti curiosi ai parenti dei ragazzi, dai futuri iscritti ai professori: l’occasione per ritrovarsi nella cornice del Machiavelli rivivendo la letteratura e la storia antica, è stata colta da circa 800 lucchesi. Protagonisti della serata, cuore e anima dell’evento, sono stati gli alunni, parte attiva insieme agli insegnanti nella pianificazione e nella messa in scena di tutte le rappresentazioni che, oltre ad aver rivestito una funzione di controllo sullo svolgimento della manifestazione, hanno provveduto a mettere insieme un “simposio”, il banchetto offerto da loro.
Il via alla serata è stato dato con l’apertura del gabinetto di storia naturale dove, fino alle 23, con entusiasmo e preparazione, un gruppo di studenti ha guidato i visitatori alla scoperta del museo. Subito dopo, a ricevere gli applausi è stata l’intervista, condotta dai ragazzi, a Ilide Carmignani, ex allieva della scuola e oggi traduttrice di successo. Più tardi, gli alunni della V°A hanno portato sulla scena la tragedia di Euripide “Ifigenia in Aulide”, seguita da “La Mandragola” di Machiavelli interpretata dalla IV°A e dalla IV°B. Visto l’afflusso di persone, per tutta la durata, si è resa necessaria una turnazione per evitare il sovraffollamento nella sala. Intanto, sulle scale dell’istituto, con letture, musiche e danze, veniva proposta la Teogonia di Esiodo “L’arrivo delle Muse: le tre Parche”. Alle 23, è invece arrivata la “Kalinikta”, ovvero la “buonanotte” in greco, attraverso testi letterari e poesie con sottofondo musicale. Nel frattempo, all'ingresso della struttura il complesso “Il Bofonchio” intratteneva il suo pubblico, mentre, in varie aule della scuola, interpretati dagli allievi delle classi III°A, III°B e V°B, venivano eseguiti brani di Plauto, Omero, Platone, Tucidide, Dante e Shakespeare di cui si commemorano quest’anno i 400 anni dalla morte.
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