Sicurezza
Centinaia di lucchesi in pensione anticipata
Ecco le categorie interessate: per loro l’assegno arriva prima
LUCCA. Ci sono la casalinga 60enne che deve aspettare sei anni per andare in pensione; oppure l’operaio che ha perso il lavoro e nonostante i 40 anni di contributi deve prima spegnere le 66 candeline per ricevere come regalo il tanto agognato assegno dell’Inps. Ma ora, per le persone maggiormente penalizzate dalla riforma Fornero del 2011, c’è una buona notizia: il governo ha emanato il settimo decreto “Salvaguardati”. La legge di Stabilità ha previsto un ulteriore intervento di tutela per i lavoratori rimasti senza impiego e con la prospettiva della pensione posticipata di diversi anni per effetto dell’innalzamento dei requisiti minimi deciso all’epoca del governo Monti. In Italia sono 26.300 i soggetti “toccati” da questo decreto, . L’Inca Cgil stima che in Lucchesia siano qualche centinaio le persone che grazie al provvedimento potranno andare in pensione con 2-3 di anticipo. «Sul nostro territorio – spiega il responsabile Massimo Matteoni – ci sono un gran numero di persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi. Molte erano vicine alla pensione, ma avevano visto allontanarsi il traguardo con la riforma Fornero. Ora potranno beneficiare di questa possibilità». Ma gli ex esodati devono sbrigarsi a diventare “salvaguardati”: per andare in pensione anticipatamente occorre presentare domanda entro il 1° marzo 2016. Per alcune categorie la richiesta va indirizzata all’Inps, per altre alle direzioni territoriali del Lavoro. Ecco le 8 categorie interessate.
1. Lavoratori in mobilità o speciale edile (quest’ultima è la disoccupazione per i lavoratori del settore edile, ndr) cessati entro la fine del 2012, sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 2011. Tali lavoratori devono raggiungere i requisiti entro il periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali o raggiungere i requisiti entro i 12 mesi successivi anche mediamente versamenti volontari
2. Lavoratori in mobilità o speciale edile dipendenti di aziende fallite, in concordato preventivo o in amministrazione straordinaria, cessati entro il 31 dicembre 2014, che raggiungono i requisiti entro il periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali.
3. Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari entro il 4 dicembre 2011 che abbiano almeno un contributo accreditato entro il 6 dicembre 2011. La decorrenza della pensione calcolata secondo i requisiti pre-Fornero deve essere entro il 6 gennaio 2017
4. Lavoratori autorizzati ai versamenti volontari entro il 4 dicembre 2011 ma che non hanno mai versato i suddetti versamenti. Devono avere almeno un contributo derivante da effettiva attività lavorativa tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre 2013. Non devono aver lavorato a tempo indeterminato dopo tale data.
5. Lavoratori cessati entro il 2012 sulla base di accordi individuali e collettivi stipulati entro fine 2011.
6. Lavoratori licenziati individualmente tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011. Successivamente al licenziamento non devono aver lavorato a tempo indeterminato.
7. Lavoratori che hanno usufruito del congedo straordinario per assistere figli con disabilità grave nel corso del 2011.
8. Lavoratori a tempo determinato cessati tra il 1° gennaio 2007 e il 2011. Successivamente alla fine del contratto non devono aver lavorato a tempo indeterminato. Sono esclusi da questa tipologia i lavoratori stagionali e gli agricoli.
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