Il Tirreno

Lucca

Si fingono addetti Enel per copiare i codici

Con insistenza chiedono di vedere la bolletta: lo scopo è attivare altri contratti. Protesta su Facebook

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CAPANNORI. Il tam tam è partito sui social per avvertire più utenti possibile: un breve messaggio in cui si mettevano in guardia i residenti della zona di Capannori su falsi venditori Enel in azione nella mattinata di martedì 12. A dare l’allarme per primo un abitante di Capannori, residente sulla via Romana, nei pressi della Misericordia: «Mi trovavo a fare dei piccoli lavori di manutenzione nel giardino di casa quando, intorno alle 11, si è presentato alla porta un signore alto, ben vestito, con lineamenti leggermente orientali – racconta – dietro di lui, un altro uomo, di media statura, dai tratti occidentali. Il secondo portava gli occhiali e il suo abbigliamento era normale, semplice, quotidiano. Dalla parte opposta della strada, invece, una terza persona in tenuta casual, sportiva, suonava, a sua volta, i campanelli di abitazioni vicine». Con diffidenza, il padrone di casa si è avvicinato, domandando quale ragione li avessi condotti da lui. «L'uomo alla mia porta, con accento straniero, mi ha risposto di lavorare per la ditta Enel e di dover controllare la mia bolletta, adducendo come scusa che, da febbraio, il canone Rai sarebbe stato addebitato in bolletta».

Perplesso, il capannorese ha chiesto altre informazioni: «A suo dire voleva sincerarsi che il mio codice cliente fosse giusto, invitandomi a riempire un modulo. A quel punto, gli ho domandato se, cortesemente, avesse potuto mostrarmi il cartellino o un documento di riconoscimento, ma mi sono sentito rispondere che avrei dovuto fidarmi e subito recuperare una bolletta, altrimenti sarebbe tornato accompagnato dai carabinieri». Una minaccia che, insieme al rifiuto di palesarsi, al modo di fare scontroso e poco professionale e all'abbigliamento improvvisato dei tre personaggi, ha immediatamente insospettito il proprietario dell’abitazione che, prendendo in mano la situazione, ha rivolto a chi aveva di fronte lo stesso avvertimento: «”I carabinieri? Li chiamo io. Verifichiamo subito se, effettivamente, sono obbligato a mostrarvi il mio ultimo pagamento”, ho detto. Ma di fronte a quelle parole, il volto dell’uomo è cambiato. Mi sono accorto subito di come la mia reazione lo avesse spiazzato. Infatti, senza replicare, ha chiuso la cartellina andandosene via con i compagni». Probabilmente l’obiettivo era proprio il codice clienti (col quale avrebbe potuto per sottoscrivere un nuovo contratto all’insaputa del cliente). In ogni caso l’uomo ha subito provveduto ad avvertire il maggior numero possibile di persone, per metterle in guardia.

Flavia Barsotti

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