Il Tirreno

Lucca

«Via al trasloco» Il Comune è fermo scoppia lo scontro

di Rossella Lucchesi
«Via al trasloco» Il Comune è fermo scoppia lo scontro

Assemblea infervorata a Palazzo Orsetti Gli ambulanti: faremo manifestazioni di protesta

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LUCCA. Sembra ormai inappellabile la decisione dell’amministrazione comunale sul trasloco del mercato bisettimanale da via dei Bacchettoni alle Tagliate. Anche se la maggioranza degli operatori non ci sta ed è pronta a iniziare una battaglia che annuncia risvolti legali. Il trasloco dovrebbe avvenire in tempi brevi, anche se slitterà nuovamente. Forse di un mese, come ipotizzato in un primo momento, ma più probabilmente, per motivi tecnici, non avverrà prima di Pasqua. Comunque la strada sembra tracciata, indipendentemente dalle proteste degli interessati che da mesi si battono per rimanere nella sede attuale. Irremovibile l’assessore Giovanni Lemucchi che ieri ha presenziato, insieme al dirigente Graziano Angeli, l’incontro sollecitato dal capogruppo di Fi Marco Martinelli, andato in scena nella sala di rappresentanza di palazzo Orsetti alla presenza di molti operatori del mercato e diversi commercianti del centro storico contrari al trasferimento. In un clima infuocato si è assistito anche allo scontro diretto tra il Comune e le associazioni di categoria rappresentate dal direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini e da Valentina Cesaretti, responsabile di Confesercenti. Con loro Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Confcommercio che ha riscaldato l’assemblea ricordando i danni che la scomparsa del mercato dai Bacchettoni potrebbe arrecare «non solo agli operatori, ma anche all’intera città e soprattutto alla zona est che rischia l’impoverimento e il degrado».

Secondo Martini questa «è un’imposizione inaccettabile che avrà gravi conseguenze sotto il profilo economico», da combattere con ogni mezzo legale per evitare lo sfacelo di tante famiglie che vivono del proprio lavoro». È guerra aperta dunque nei confronti dell’amministrazione che però ha già deciso tutto, mettendo nero su bianco in una delibera di giunta che sarà pubblicata oggi sull’albo pretorio. «Provvisoria - precisa Lemucchi - visto che nel 2017 con la scadenza delle concessioni per le normative europee, dovrà essere rivisto il piano del commercio che andremo a completare entro il prossimo dicembre».

Durante l’incontro l’assessore al commercio ha spiegato che per gli ambulanti del mercato il canone del suolo pubblico resterà invariato, nonostante la possibilità per gli operatori di occupare spazi individuali di 7 metri per 5 anziché 6 metri per 4,5. E poi l’opportunità di organizzare mercati straordinari e di occupare coi banchi anche lo spazio della pista ciclabile. Pronti entro il 25 gennaio gli otto servizi igienici che saranno gestiti dalla Croce Rossa. Nei giorni di mercato sarà inoltre attivata la navetta Lam verde che passa dal centro storico. Il Comune ha assicurato che farà pubblicità alla nuova location del mercato, perché nelle settimane precedenti e successive al trasferimento sarà promossa una campagna di comunicazione per cittadini e turisti.

Manca solo, secondo Lemucchi «di stabilire il posizionamento dei banchi, poi tutto andrà per il meglio, dato che con la nuova collocazione saranno risolti anche i problemi del parcheggio e finalmente anche la circolazione dei mezzi di soccorso potrà avvenire senza problemi».

Ma gli interessati non ci stanno, definiscono la delibera una forzatura per imporre qualcosa di deciso da tempo che, affermano, «è in netto contrasto con quanto stabilito dalla legge del commercio e pertanto impugnabile». I servizi igienici sono, secondo il giudizio degli operatori, collocati in un luogo per molti troppo distante dal posto di lavoro e scomodo anche per gli utenti che si trovano dalla parte opposta del mercato. Quanto al servizio navetta non si sa quanti ne usufruiranno. Anzitutto perché non è gratis e poi non potrà toccare tutti i punti della città dove magari vivono persone anziane che non possono compiere lunghi percorsi di andata e ritorno. Gli operatori ritengono del tutto inutile anche la campagna pubblicitaria; i turisti poi col mercato alle Tagliate sparirebbero del tutto. Una beffa, secondo gli ambulanti, anche l’ipotetica inaugurazione del nuovo mercato. Non la vogliono affatto. A gran voce si chiede una sospensiva della delibera, in attesa del nuovo piano del commercio e un confronto aperto tra operatori, istituzioni e cittadini. Ma per l’amministrazione questo è l’ultimo atto, irrevocabile. La parte avversa è decisa a proseguire la battaglia con manifestazioni pubbliche per chiedere sostegno alla popolazione e «i nostri diritti per la sopravvivenza di oltre 130 famiglie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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