Sicurezza
Due pluripregiudicati in manette e una donna ai domiciliari per la rapina a Nave
Tutti vivono a Lucca. I due uomini vengono dal campo nomadi di Maggiano
LUCCA. Tre fermi di polizia giudiziaria per la rapina avvenuta a Nave la sera di martedì 12 gennaio. I fermati sono due uomini di origine nomade e una giovane lucchese.
In manette sono finiti, per rapina aggravata, Satori Clei di 37 anni e Domenico Tarantino di 27, entrambi nomadi e residenti nel campo di Maggiano. Sono stati portati nel carcere San Giorgio: il giudice ha 48 ore di tempo per convalidare l'arresto. Il terzo fermato è una ragazza di venti anni, lucchese: quella che sarebbe entrata nella gioielleria Aldo fingendosi cliente e sarebbe uscita lasciando la porta socchiusa e permettendo così ai complici di entrare. La ragazza si trova invece agli arresti domiciliari.
Satori Clei risulta essere pluripregiudicato e nullafacente; idem Domenico Tarantino. Nullafacente anche la ragazza di vent'anni.
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I tre, secondo le indagini dei carabinieri, sarebbero dunque alcuni dei componenti della banda responsabile della rapina ai danni dell'oreficeria "Aldo Gioielli" che si trova sulla via Sarzanese. Una rapina violenta, durante la quale il gioielliere, Aldebrando Del Pecchia, è stato picchiato e ammanettato. I rapinatori erano poi riusciti a scappare portando via anelli e collane senza però riuscire ad avere accesso alla cassaforte.
A seguito delle indagini condotte dai carabinieri nell’immediatezza e andate avanti per l’intera nottata e la giornata di mercoledì 13 gennaio, che hanno portato all’individuazione di tre degli autori della rapina nel corso della quale sono stati rubati oggetti in oro per un valore complessivo di svariate migliaia di euro, l’autorità giudiziaria ha emesso nei confronti dei tre un “decreto di fermo” con l’accusa di “rapina aggravata”.
In particolare, il sostituto procuratore Aldo Ingangi, dopo gli accertamenti e i riscontri che hanno consentito di appurare la presenza degli stessi sul luogo del reato, le indicazioni fornite ai militari da subito, la particolare la tecnica utilizzata, nonché l’attività di analisi in corso di esecuzione da parte dei carabinieri in relazione ai vari episodi verificatisi negli ultimi mesi a Lucca e provincia e che hanno portato a una lunga serie di appostamenti e pedinamenti in particolare di soggetti già noti e dediti alla commissione di reati predatori, ha disposto il provvedimento di fermo dei tre.
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