Il Tirreno

Lucca

Nei negozi vicini ora regna la paura

Sul momento i commercianti di Nave non si sono accorti di quanto accadeva

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LUCCA. L’episodio di martedì sera ha scosso la serenità di una zona relativamente tranquilla, nonostante la posizione forse poco felice, con quel lungo vialone che rappresenta un’ideale via di fuga per i malintenzionati (fra l’altro ottimamente sfruttata dai rapinatori in questa circostanza). I negozi sono uno accanto all’altro, e in questo modo riescono anche a controllarsi a vicenda. Ma l’azione dei banditi, questa volta, è stata talmente rapida e ben organizzata che nessuno si è accorto di nulla (ieri mattina i carabinieri erano al vicino ufficio postale, evidentemente per controllare i filmati delle telecamere). «Di solito con Aldo (la vittima della rapina) ci vediamo a vicenda da vetrina a vetrina – commenta la titolare del negozio di alimentari esattamente dall’altra parte della strada, ma in questa circostanza purtroppo non ho notato nulla di particolarmente strano. Ho visto questa ragazza bionda che si aggirava davanti al negozio (la falsa cliente che ha aperto ai banditi ndr), ma dalla vetrina della gioielleria non ho visto nessuno, nemmeno Aldo. Ma non mi sono insospettita. Se solo avessi visto quello che stava accadendo avrei potuto dare l’allarme. Invece ho scoperto quel che era accaduto solo quando sono arrivati i carabinieri».

Una testimonianza che dimostra con quanta rapidità e accortezza si sono mossi i banditi, così come quella del titolare del negozio di articoli da pesca lì vicino: «Ho chiuso come tutte le sere, ma lì per lì non ho visto niente di strano. Ho notato quell’auto scura che non avevo mai visto prima parcheggiata vicino al negozio, ma sul momento non ci ho fatto caso. Poi ho visto passare i carabinieri, ma solo quando sono arrivato a casa, accendendo il computer ho scoperto quel che era successo, lì accanto al mio negozio». Un episodio eccezionale per una zona relativamente tranquilla qual è Nave. Relativamente, perché in passato non sono comunque mancati casi di criminalità, anche se non certo paragonabili a questo: «Una notte hanno provato a entrare nel mio negozio, erano quasi riusciti a forzare la porta», prosegue lo stesso commerciante di articoli da pesca. Così come poco tempo fa c’era stata la spaccata di un finestrino d’auto.

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