Sicurezza
Distributore del latte fuori uso, parte l’attacco al Comune
CAPANNORI. Continua a essere fuori uso il distributore del latte fresco crudo a Lammari. Un servizio più volte portato come esempio di buona pratica dall'amministrazione. Sul caso hanno presentato...
CAPANNORI. Continua a essere fuori uso il distributore del latte fresco crudo a Lammari. Un servizio più volte portato come esempio di buona pratica dall'amministrazione.
Sul caso hanno presentato un'interrogazione sciritta i consiglieri comunali Anthony Masini di Forza Italia e Simone Lunardi del Movimento Cinque Stelle. I consiglieri, constatato lo stato di abbandono della struttura, chiedono «se l'amministrazione comunale prevede il ripristino del servizio ed entro quale termine temporale. Se l'amministrazione comunale, per prevenire eventuali ulteriori atti di vandalismo alla struttura, prevede di mettere in sicurezza l'area e di adottare modalità di pagamento diverse dal denaro contante (ad esempio con carta prepagata come già avviene per il limitrofo distributore di acqua potabile)».
Contattato il fornitore, un'allevatore locale, fa sapere che il servizio, al momento sospeso, sarà riattivato entro primavera. Questo dopo che lo scorso settembre aveva deciso di sospendere la vendita e chiudere il distributore comunale per colpa dei ripetuti atti vandalici e delle incursioni dei ladri che, pur di racimolare le monetine, avevano scassinato la macchina erogatrice situata nel parcheggio davanti alle scuole, finendo per compromettere le apparecchiature e creando danni economici assai ingenti. E soprattutto privando la comunità di un servizio.
«Il Comune mi ha assicurato che la zona durante le ore notturne sarà controllata dai vigili – dice Stefano Baisi – e che quindi sarà trovata una soluzione per incrementare la sorveglianza della struttura. Pertanto abbiamo deciso che da febbraio sarà ripristinato il funzionamento in modo da tornare a vendere il latte».
Negli ultimi mesi il distributore era in stato abbandonato. Una situazione segnalata anche da alcuni cittadini che erano abituati a prendere il latte fresco tutti i giorni. Baisi ha chiesto al Comune anche di potere installare una telecamera. Dalla sua apertura, avvenuta nel 2008, il distributore ha riscosso grande successo e ha dimostrato il crescente interesse della popolazione per la cosiddetta filiera corta. Il latte viene erogato in contenitori che i cittadini portano dalle proprie abitazioni, e con un risparmio sul prezzo del 20% rispetto a quello del normale circuito commerciale e consente di risparmiare sugli imballaggi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google