Sicurezza
Unioni civili, LuccAut in piazza
Appuntamento per l’iniziativa del 23 gennaio sotto il loggiato di palazzo Pretorio
LUCCA. Anche l’associazione LuccAut aderisce alla giornata di sensibilizzazione “È ora di essere civili: #svegliatitalia” sui diritti Lgbt prevista per il 23 gennaio, in molte città italiane.
«Sabato, dalle 15,30, saremo in piazza San Michele, sotto il loggiato di Palazzo Pretorio - dichiara l’associazione - proprio nel cuore del centro storico. Incontreremo tutte le persone interessate, parleremo con loro, racconteremo le nostre storie, raccoglieremo i contributi di chi verrà a confrontarsi con noi e distribuiremo materiale informativo: l'obiettivo è condividere coi nostri concittadini le ragioni per cui è importante e urgente che il legislatore nazionale riconosca i diritti negati alle persone gay, alle lesbiche, transessuali, alle loro famiglie e loro figli». L’iniziativa, lanciata a livello nazionale da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit, si terrà proprio pochi giorni prima (il 26 gennaio) che al Senato inizi la discussione sulla proposta di legge per le unioni civili. «Da oltre un anno siamo attivi sul territorio, a Lucca, per condividere coi nostri concittadini le ragioni di una nuova stagione dei diritti - spiega il presidente di LuccAut, Raffaele Ciampi - abbiamo realizzato molte iniziative; collaboriamo con numerose altre associazioni, con le istituzioni, e in particolare coi Comuni di Lucca e Capannori. La prossima settimana (il 22 gennaio, alle e 21, ad Arté a Capannori), la protagonista sarà la scrittrice Michela Marzano, che presenterà il suo ultimo libro "Papà, mamma e gender". Ci siamo confrontati anche con la Chiesa lucchese, durante un incontro pubblico con monsignor Mauro Viani, per aprire una stagione segnata dal confronto reciproco. Ora andremo in piazza, sabato 23 gennaio, proprio mentre in tutta Italia si animeranno manifestazioni analoghe».
Quello di LuccAut non sarà un Gay pride. «Noi preferiamo creare un'occasione di confronto e di dialogo, più inclusiva di tutte le realtà - sottolinea Ciampi -. Il Pride si colloca in giugno perché coincide con l'anniversario dei “moti dello Stonewall di New York" del 28 giugno 1969, data riconosciuta in tutto il mondo come la nascita del movimento di liberazione gay moderno. La priorità è incontrare i nostri concittadini; raccontare le nostre storie, che parlano di vite comuni: non siamo altro che i vostri vicini, i vostri colleghi, i vostri fratelli e le vostre sorelle. I vostri figli e le vostre figlie. E chiediamo niente più che pari dignità e pari diritti, di fronte alla Legge, di ogni altro cittadino: quando ci innamoriamo, quando ci ammaliamo, moriamo, cresciamo i nostri figli. Quella che poniamo non è una questione ideologica, ma di bisogni reali. Vorremmo che il 3 gennaio fosse un'occasione propizia per conoscerci di più.Il nostro auspicio è che tutte le associazioni, impegnate in diritti e lotta per l'uguaglianza, partecipino al nostro evento, aderendo alla nostra iniziativa - spiega Raffaele Ciampi - Contiamo sul sostegno delle istituzioni». Tutti i dettagli sul 23 gennaio saranno inseriti sulla pagina Fb di Luccaut.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
