Il Tirreno

Lucca

Summit sul mercato, saranno scintille

di Rossella Lucchesi
Summit sul mercato, saranno scintille

Oggi alle 15 ambulanti e categorie convocati a Palazzo Orsetti sul progetto di trasloco dei banchi

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LUCCA. Sono decisi a tutto pur di non accettare di trasferirsi nel piazzale don Baroni alle Tagliate.

E promettono di servirsi di ogni mezzo legale per evitare il trasloco dal centro storico.

Gli operatori del mercato bisettimanale di via dei Bacchettoni sono sempre più sul piede di guerra e oggi si presenteranno agguerriti più che mai all’incontro previsto per le 15 a palazzo Orsetti, convocato dall’amministrazione comunale per discutere le modalità dello spostamento delle bancarelle. Inizialmente deciso per lo scorso ottobre, quindi slittato ai primi di gennaio, poi alla fine dello stesso mese. Ma con ogni probabilità i tempi non saranno rispettati, a causa di varie incongruenze. Che gli stessi operatori, documenti alla mano, sono pronti a dimostrare, con il sostegno delle associazioni di categoria che oggi saranno presenti all’incontro che da tempo cercano invano un dialogo costruttivo con il sindaco Tambellini e l’assessore Lemucchi per venire a capo di una situazione che si fa ogni giorno più incandescente e rischia di degenerare.

Secondo Valentina Cesaretti, responsabile di Confesercenti, non ci sarebbero gli estremi per l’attuazione immediata del trasferimento del mercato, in quanto al momento non sarebbe stata pubblicata ufficialmente alcuna delibera che, comunque, dovrebbe passare anche dal consiglio comunale per l’approvazione. L’iter burocratico appare quindi ancora lungo e la partita ancora aperta a qualsiasi tipo di soluzione. Considerando l’ipotetica revisione del piano del commercio che riaprirebbe la partita politica. In linea con quanto affermato dagli ambulanti Cesaretti dichiara di «non contestare la sostanza ma il metodo col quale è stato portato avanti il progetto, impugnabile dal punto di vista legale».

E qui gli estremi sembrano proprio esserci, ragion per cui non è da escludere la possibilità di un ricorso al Tar. Gli ambulanti infatti sottolineano che secondo la legge regionale, «lo spostamento immediato di un mercato è possibile solo in casi di estrema urgenza, come l’impossibilità del transito di veicoli di soccorso o l’inagibilità della zona», il che non corrisponderebbe alla situazione del mercato di Lucca, come più volte dimostrato dagli interessati.

L’incontro di oggi, secondo Cesaretti, avrebbe dovuto essere gestito in modo completamente diverso, ovvero organizzando un’assemblea pubblica e convocando tutti gli operatori (e non soltanto una delegazione), sindacati, cittadini e realtà associative competenti, insieme ai commercianti del centro storico, la maggioranza dei quali sembra non gradire l’ipotesi del trasferimento del mercato. C’è mancato, insomma, un vero confronto, cosa che oggi verrà richiesta apertamente «altrimenti - aggiunge Franco Mariotti - saremo noi ambulanti a organizzarla e in un luogo adeguato».

Al tavolo sarà presente anche Confcommercio, con i suoi rappresentanti degli ambulanti e con Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico, «per ribadire - sottolinea - che anche una parte di commercianti è contraria al trasferimento del mercato». Intanto lunedì sono state protocollate una trentina di pagine di firme raccolte tra i cittadini e utenti del mercato contrari al trasferimento.

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