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Imu arretrata: 1.300 avvisi dal Comune di Coreglia

Imu arretrata: 1.300 avvisi dal Comune di Coreglia

Il paese conta poco più di 5mila abitanti, ma tanti proprietari vivono altrove Sistema soft per le riscossioni: «Via Equitalia, facciamo da noi e funziona meglio»

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COREGLIA ANTELMINELLI. La vera notizia voleva essere un’altra, ma quella che colpiva immediatamente nel comunicato diffuso ieri dall’amministrazione di Coreglia era rappresentata dai numeri: oltre 1.300 avvisi di accertamento per tributi in un Comune di poco più di 5.200 abitanti.

«Nel mese di dicembre, la cosa non sarà passata inosservata a molti, l'ufficio tributi di questo Comune – scrive l’assessore Massimo Bigiarini – ha portato a termine, per l'anno di competenza, un rilevante numero di avvisi di accertamento (oltre 1300), riguardanti vari tributi comunali ancora non riscossi».

Sì, quei numeri colpiscono, ma hanno una spiegazione logica. Non siamo, come potrebbe essere troppo facile pensare, davanti a un paese di evasori sistematici. Intanto si tratta, come spiegano lo stesso assessore e il sindaco Valerio Amadei, di accertamenti Imu, per gli anni 2012 e 2013, e questo vuol dire che, in molti casi, si tratta di un doppio invio. Cui vanno aggiunti i casi, assai frequenti, di proprietari di fondi residenti altrove (siamo in un territorio di forte emigrazione, non dimentichiamolo) e può capitare di scordarsi della casa del nonno che magari non vediamo da anni e anni.

Insomma, niente patria di evasori: a conti fatti quei numeri rientrano nella media, e gli stessi amministratori parlano di mancati pagamenti avvenuti, nella stragrande maggioranza dei casi, in buona fede.

La notizia è piuttosto un’altra, ed è quella di un nuovo approccio per la riscossione dei crediti: via il bastone, avanti la carota. «Dal 2012 – spiega il sindaco Amadei – siamo usciti da Equitalia e gestiamo noi la riscossione dei tributi. Ebbene, nonostante la crisi e i disagi delle famiglie, i pagamenti sono cresciuti», o, per dirla in altro modo, l’evasione è calata. Ora tutto può essere fatto direttamente all’ufficio tributi del Comune (aperto il martedì e il giovedì, tutto il giorno), e in prossimità di scadenze – come adesso – viene aperta (per l’intera giornata di martedì) anche la sede di Ghivizzano.

Gli avvisi ai residenti sono consegnati direttamente dai messi comunali, e negli ultimi giorni, partite le verifiche sul passato, gli stessi si sono mossi molto. «Un'azione che a prima che può apparire vessatoria e persecutoria – dice lo stesso assessore Bigiarini – così non è e, se pur argomento scottante, l'amministrazione e vuole rassicurare i contribuenti e instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione». Da qui l’avviso: queste tasse vanno pagate, c’è poco da fare, anche per il classico discorso di equità fiscale. «Dopo aver rispettato le formalità delle procedure che prevedono l' atto di notifica – spiega l’assessore – vogliamo assicurare che da parte degli uffici e dell'amministrazione sarà adottata ogni forma di collaborazione, di ascolto e di aiuto per venire incontro al contribuente anche nelle modalità di pagamento (leggi rateizzazioni ndr). Un invito accorato è quello di rispettare i tempi di pagamento per non incorrere nelle pesanti sanzioni e interessi dovuti per legge. Sono sicuro che i contribuenti onesti sapranno capirne il senso». (l.s.)

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