Il Tirreno

Lucca

Albero piomba su due auto

di Nicola Nucci
Albero piomba su due auto

Paura sulla strada che porta nel Pistoiese: i due conducenti salvi per un soffio

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LUCCA. Alla vista del gigantesco albero che ieri mattina all'improvviso si è abbattuto in strada, spezzato dalla violenza del vento, su due auto in corsa, il primo pensiero è che i conducenti non ne siano usciti vivi.

Perché poco prima delle 9 del mattino, in via Ponte alla Ciliegia, in località Michi ad Altopascio, strada che tutti i giorni viene utilizzata dagli abitanti di Lucca e della Piana diretti verso il Pistoiese e che a quell’ora è di solito piuttosto trafficata, si è letteralmente sfiorata la tragedia. Il peso dei rami di quel pioppo sradicato, alto una decina di metri, per fortuna non ha causato delle vittime ma il pensiero che potesse andare molto peggio purtroppo resta. E non è solo una suggestione.

La scena dopo l'incidente è impressionante. Fissi quella pianta enorme e pensi che forse è stata solo questione di un attimo, che questa volta è andata davvero bene e che solo per un caso fortuito non ci sono state, per chi si trovava alla guida, conseguenze più gravi. Il dramma infatti, è stato solo sfiorato da quel tronco mastodontico e dai rami che si sono schiantati al suolo hanno provocato solo danni materiali e gran frastuono.

Protagonisti di questa disavventura un uomo di 41 anni di Altopascio, Massimiliano Martino, alla guida di una delle due auto coinvolte, una Renault Captur, e un uomo di orgine marocchina di 29 anni, sempre residente ad Altopascio, che guidava l'altra macchina e che ha visto passargli accanto il pioppo buttato giù dalle raffiche di vento. Entrambi viaggiavano da soli, il primo in direzione Montecatini, l’altro in quella opposta verso Lucca.

L’albero è venuto giù in corrispondenza del sottopassaggio autostradale tra Marginone e Chiesina Uzzanese, proprio al confine tra la provincia di Lucca e quella di Pistoia.

Ad avere la peggio è stata la vettura guidata dal quarantunenne di Altopascio che ha riportato danni ingenti. A essere colpita è stata la parte anteriore dell’auto. Sotto choc e dolorante, Massimiliano Martino è riuscito a liberarsi da solo dall’abitacolo passando dallo sportello del passeggero e trovando così una via di fuga. È stato lo stesso automobilista a chiamare i vigili del fuoco di Lucca raccontando loro cos’era successo appena qualche minuto prima. Immediato l’intervento dei pompieri dalla caserma di via Barbantini e quello del 118 che ha inviato un’ambulanza. Massimiliano Martino nell’incidente ha riportato una distorsione alla spalla mentre il guidatore ventinovenne solo qualche lieve contusione.

Per entrambi però resta il grande spavento. Tanta paura per quel "gigante" verde che avrebbe potuto lasciare tragicamente il segno.

Il lavoro dei vigili del fuoco è andato avanti per ore. Tanto c’è voluto infatti, per liberare la strada dal grosso albero. Necessaria, per consentire i lavori di rimozione, anche la chiusura al traffico con qualche inevitabile disagio per gli automobilisti. I vigili del fuoco hanno transennato e messo in sicurezza la zona.

Presto è arrivata in via Ponte alla Ciliegia anche una pattuglia della polizia municipale di Altopascio che ha effettuato i rilievi del caso. Agli operai del Comune è stato invece affidato il compito di liberare la strada dai resti dell’albero, ridotto letteralmente in pezzi per consentire uno sgombero più agile.

E col senno di poi miracolati si sentono anche gli automobilisti. Perché la strada provinciale è sempre molto trafficata già dalle prime ore del mattino. Sono tanti infatti gli automobilisti che la percorrono ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro, come nel caso di Massimiliano Martino, coinvolto nell’incidente stradale mentre si stava recando al lavoro nel concessionario Renault GbAuto di Montecatini. Un incidente che lascia uno strascico importante dal punto di vista della sicurezza e che riporta alla ribalta il tema del controllo delle piante. Che sembrano essere sempre più abbandonate a sé stesse e che rischiano di diventare pericolose per l’incolumità delle persone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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