Finanza
A Vagli una statua per David Bowie
L’annuncio del sindaco: sarà collocata nei luoghi in cui fu girato “Il mio west”
VAGLI DI SOTTO. Vagli sempre più paese delle statue. Il sindaco Mario Puglia ha annunciato che presto ne farà realizzare un’altra in onore di David Bowie, l’artista scomparso lunedì all’età di 69 anni e protagonista, proprio a Vagli, in alcune scene del film “Il mio west” di Giovanni Veronesi con Leonardo Pieraccioni. La commemorazione si terrà, secondo i programmi del sindaco, ad agosto. La statua non sarà collocata come le altre nel parco dell’onore e del disonore, ma troverà posto nell’Oasi di Campocatino proprio dove fu girato il film.
Nell’immensa carriera di David Bowie, infatti, c’è questo piccolo e curioso episodio legato alla Garfagnana. Era l’estate del 1998, il celebre Duca Bianco indossò i panni di attore nel film di Veronesi. Un film anomalo, fortemente voluto da Pieraccioni e Veronesi che pensarono di riproporre un western in chiave divertente. E per loro non esisteva paesaggio più western della Garfagnana e, in particolare, della vallata di origine glaciale di Campocatino ai piedi delle Alpi Apuane, dove venne ricostruito un intero villaggio con tanto di saloon. Non fu un grandissimo successo al botteghino, ma in Garfagnana le fasi della lavorazione furono un evento irripetibile. Pieraccioni per un lungo periodo fu praticamente di casa a Vagli, aveva affittato una villa in località La Ferriera, e fu sempre disponibile con tutti trascorrendo lunghi momenti a parlare con gli abitanti del posto, tanti dei quali parteciparono al film come comparse. Nel cast c’erano anche attori celebri quali Harvey Keitel e Sandrine Holt, e anche la showgirl Alessia Marcuzzi. Bowie interpretava la parte di Jack Sikora, un killer che insegue il pistolero Johnny Lowen (Harvey Keitel) per ucciderlo, con tanto di duello girato proprio sopra i celebri caselli dei pastori di Campocatino. La rock star inglese si fermò in Garfagnana 4 giorni.
Fu un’apparizione blindata, la location di Campocatino, già chiusa al pubblico dall’inizio delle riprese, venne in quei giorni resa inaccessibile. In realtà alcuni fotografi si trasformarono in provetti alpinisti e scalando le pendici della Roccandagia si nascosero fra gli alberi e riuscirono a rubare alcune immagini del Duca Bianco in vestito di scena. E lungo la strada che da Vagli sale a Campocatino si posizionò un gruppetto di fan arrivati da tutta Italia. Attesero per ore, ma alla fine Bowie, sorridente e rilassato, si avvicinò a loro, scambiando due parole e firmando autografi. Raccontano i presenti che fece diverse domande sul luogo che gli era piaciuto molto, prima di andarsene in elicottero. (l.s.)
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