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Dal Comune una risposta interlocutoria «Vediamo cosa ci permette di fare la legge»

Dal Comune una risposta interlocutoria «Vediamo cosa ci permette di fare la legge»

«Valuteremo se e come è possibile intervenire». Da palazzo Orsetti arriva una risposta interlocutoria al grido d’allarme lanciato dai ristoratori. L’assessore all’ambiente Francesco Raspini (in foto)...

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«Valuteremo se e come è possibile intervenire». Da palazzo Orsetti arriva una risposta interlocutoria al grido d’allarme lanciato dai ristoratori. L’assessore all’ambiente Francesco Raspini (in foto) si dimostra sensibile alle rivendicazioni dei gestori ma precisa: «Bisogna capire quale facoltà di manovra ha il Comune rispetto a una normativa nazionale che stabilisce per tutte le amministrazioni le varie tipologie di attività. Approfondiremo la materia e vedremo cosa sarà possibile fare».

L’assessore ha già discusso dell’argomento con Benedetto Stefani, presidente Fipe. «Vogliamo approfondire la discussione – spiega il rappresentate dei ristoratori – Abbiamo proposto al Comune di creare anche una commissione ad hoc per valutare al meglio quello che è possibile fare. Un’idea potrebbe essere quella di guardare a quanto fatto da altre amministrazioni. È vero che c’è una normativa nazionale che fissa le categorie, ma i Comuni hanno comunque la possibilità di declinare la tariffa. Non vogliamo andare alle calende greche. Ci aspettiamo una soluzione entro quest’anno, prima del pagamento della terza rata della Taric. Con le liberalizzazioni selvagge già dobbiamo fare i conti con una concorrenza in continuo aumento. Se poi la tassazione ci penalizza andiamo in sofferenza».

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