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Dai mulini torna a uscire la farina di castagne

Dai mulini torna a uscire la farina di castagne

MOLAZZANA. Ormai si può dire senza paura di smentite: sono tornate le castagne e la farina di neccio. L’Associazione Castanicoltori della Garfagnana, negli ultimi 4 anni aveva subito un...

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MOLAZZANA. Ormai si può dire senza paura di smentite: sono tornate le castagne e la farina di neccio. L’Associazione Castanicoltori della Garfagnana, negli ultimi 4 anni aveva subito un ridimensionamento consistente dal punto di vista di numero di iscritti e di coloro che producono la Farina di Neccio Dop. Questo soprattutto per l’arrivo del parassita del castagno dalla Cina, il cinipide Galligeno, che ha pressoché annullato la capacità produttiva di farina di castagne e quindi anche della farina di Neccio Dop.

Grazie all’Università di Torino, che ha messo a punto un procedimento per riprodurre l’antagonista naturale del Cinipide Galligeno del castagno, il Torymus Sinensis, e alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Castagno, il venti pare cambiato: «Siamo entrati a far parte del progetto Bioinfocast del ministero dell’Agricoltura e Foreste come gruppo di lavoro a livello nazionale – dice il presidente dell’associazione Ivo Poli – per ben tre anni, un gruppo dei nostri soci dell’Associazione Castanicoltori della Garfagnana si è reso disponibile a trasportare gli antagonisti del cinipide (Torymus sinensis), da distribuire sui vari territori, dall’Università di Torino a tutti i servizi fitosanitari regionali italiani. Contemporaneamente un altro gruppo dei nostri soci, si dedicava alla raccolta delle galle sui rami dei castagni colpiti dall’infestazione, nelle aree dove già era stato introdotto l’antagonista al cinipide del castagno, per poter ottenere la schiusa del Torymus Sinensis nel laboratorio da noi attrezzato».

In questi ultimi due anni l’Associazione Castanicoltori della Garfagnana ha fatto oltre 350 lanci dell’antagonista al cinipide galligeno del castagno su tutto il territorio della Garfagnana e Media Valle, grazie anche al sostegno dell’Unione Comuni Garfagnana.

«A conclusione della stagione castanicola 2015 – continua Poli – possiamo ufficialmente dichiarare, che l’azione svolta dalla nostra Associazione nella tutela dei castagni, ha dato esiti molto positivi riportando alla fruttificazione i castagni e producendo di nuovo circa il 70% di farina di neccio rispetto alla produzione pre-cinipide, con un prodotto eccellente. È importante che i produttori di castagne e farina di castagne della nostra valle, tornino ad associarsi in modo da mantenere in vita la nostra associazione e poter ancora operare a favore della castanicoltura, sia a livello di promozione che di tutela e salvaguardia del territorio, anche perché altre avversità possono ancora arrivare, e in quel caso essere pronti a quelle azioni di pronto intervento a salvaguardia dei castagni».

Nicola Bellanova

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