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«L’ordinanza è fuori luogo, dal 2016 la raccolta spetta a Base»

«L’ordinanza è fuori luogo, dal 2016 la raccolta spetta a Base»

LUCCA. «I cassonetti? Base ci aveva chiesto di lasciare quelli di plastica per non interrompere la raccolta differenziata nelle frazioni. Ma dal 1à gennaio non è compito svuotarli. L’ordinanza del...

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LUCCA. «I cassonetti? Base ci aveva chiesto di lasciare quelli di plastica per non interrompere la raccolta differenziata nelle frazioni. Ma dal 1à gennaio non è compito svuotarli. L’ordinanza del sindaco è fuori luogo». I vertici di Sistema ambiente non hanno preso bene il provvedimento emanato venerdì dal sindaco di Bagni di Lucca Massimo Betti, che impone all’ex gestore dei rifiuti di rimuovere i circa 800 cassonetti presenti sul territorio entro 48 ore. Una corsa contro il tempo che ha colto di sorpresa Sistema ambiente, che aveva preso accordi diversi con Base, la società in house che ha preso in carico il servizio di raccolta dell’immondizia. «In una lettera datata 28 dicembre – spiegano il presidente Matteo Romani e il direttore Roberto Paolini – Base ci ha chiesto di lasciare sul territorio i cassonetti di plastica perché utili alla raccolta differenziata nelle frazioni. Base diceva che avrebbe integrato la dotazione lì dove necessario e successivamente avrebbe reso quelli in surplus. Noi abbiamo esaudito questa richiesta e pertanto non capiamo il perché dell’uscita del sindaco Betti, che è assolutamente fuori luogo. Forse dovrebbe parlare con Base. I cassonetti di metallo, che sono circa la metà, invece sono stati tolti tutti nell’arco di questa giornata. C’è stato qualche ritardo a causa dei giorni di pioggia, ma ora la situazione è a posto. Abbiamo quattro squadre sul posto e stanno lavorano a pieno regime per completare il prima possibile le operazioni. Un centinaio di quelli in plastica sono già stati portati via ma non ce la faremo entro le 48 che ci sono state imposte: abbiamo chiesto al Comune una proroga. Credo che termineremo lunedì».

In quanto alle polemiche sui mancati svuotamenti dei cassonetti, Sistema ambiente rimanda al mittente le accuse. «Sul giornale si sono viste le immagini dei cassonetti di plastica pieni di immondizia – concludono Romani e Paolini – Ma dal 1° gennaio c’è un nuovo gestore che si occupa del servizio: abbiamo lasciato i cassonetti perché così c’era stato chiesto, ma che spetti a noi svuotarli è una cosa che non sta né in cielo né in terra».

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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