Il Tirreno

Lucca

borgo a mozzano

Contributi del Comune per i negozi delle zone collinari

BORGO A MOZZANO. Anche quest’anno Borgo a Mozzano promuove un bando per il sostegno alle attività commerciali in zone collinari. Come già avvenuto nel 2015 i negozi situati in luoghi “disagiati”...

2 MINUTI DI LETTURA





BORGO A MOZZANO. Anche quest’anno Borgo a Mozzano promuove un bando per il sostegno alle attività commerciali in zone collinari.

Come già avvenuto nel 2015 i negozi situati in luoghi “disagiati” (che svolgono spesso anche una funzione sociale) potranno infatti presentare domanda per poter accedere ad un contributo.

«Per il secondo anno consecutivo – spiega il sindaco Patrizio Andreuccetti – abbiamo deciso di mettere a disposizione un fondo per il sostegno dei negozi che operano nelle frazioni. Da sempre sostengo la necessità di trovare una soluzione che sia in termini fiscali sia con sussidi possa aiutare la sopravvivenza dei piccoli esercizi commerciali delle nostre zone e, per quanto è possibile, il Comune è in prima linea a fare la sua parte».

Il bando 2015, dice ancora il primo cittadino, «erogò fondi a tre diverse attività contribuendo alla loro sopravvivenza. Il mantenimento dei negozi di alimentari nelle frazioni collinari fa la differenza tra la vita e la morte della comunità; non si tratta quindi soltanto di salvare un'attività economica ma anche di salvaguardare un servizio sociale».

E poi un appello agli enti superiori che dovrebbero contribuire, secondo le loro specifiche competenze, ad aiutare i negozi che resistono nonostante la crisi: «Quello che come Comune possiamo fare aiuta, ma da solo non basta – afferma Andreuccetti –. Il problema è sempre più diffuso anche in paesi meno isolati. Lo sforzo che compiamo come amministrazione vuole anche essere un monito lanciato a livelli più alti, verso l'adozione di leggi e contributi che abbiano finalmente il coraggio di differenziare la fiscalità a seconda della zona di collocazione: un negozio a Corsagna non può avere lo stesso trattamento fiscale di uno in Via Fillungo a Lucca. Bisogna avere il coraggio di dirlo e di agire di conseguenza. A determinate attività commerciali di zone disagiate bisogna offrire sussidi, che da governo e Regione passino attraverso i Comuni per arrivare direttamente ai commercianti. É uno dei modi non più rimandabili- conclude Andreuccetti – per conservare posti di lavoro e contemporaneamente garantire la vitalità dei paesi».

Chiara Lammari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze