Sicurezza
Sulla facciata di San Michele riaffiorano gli sfregi
Simboli anarchici e croci rovesciate incisi con il punteruolo tornano evidenti. Sono il frutto di atti vandalici compiuti anni fa: il tempo ha cancellato il restauro
LUCCA. Riaffiorano gli sfregi sulla facciata della chiesa di San Michele. Una A cerchiata, simbolo degli anarchici e una croce rovesciata, simbolo a sfondo satanico, sono tornati evidenti dopo l’intervento di recupero che la parrocchia del centro storico commissionò all’epoca dell’offesa.
Ieri mattina infatti alcuni passanti si sono accorti di scritte e segni molto evidenti a fianco del portone centrale e sull'angolo sinistro del monumento.
«Credevamo che fossero state eseguite con i soliti spray usati dai vandali, poi ci siamo avvicinati e ci siamo accorti che erano dei veri e propri solchi nel marmo - hanno spiegato -. Non abbiamo parole, chi fa cose del genere dovrebbe essere punito molto severamente. Possibile che le autorità si siano accorte di niente?».
Molti turisti che stavano visitando il monumento si sono fermati davanti a quei segni con un fare interdetto, qualcuno fotografandoli, altri chiedendosi come fossero riusciti a farli. Si tratta di un crocifisso rovesciato posto sul lato sinistro dell'ingresso della chiesa, speculare a quello nero antico sulla parte opposta, e di una A cerchiata, simbolo del movimento anarchico, sul lato sinistro della facciata incisi sul marmo con un punteruolo o uno strumento simile. In realtà questi sfregi risalgono a qualche anno fa, come ha spiegato don Lucio Malanca responsabile della parrocchia del Centro Storico.
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«Niente di nuovo - spiega don Lucio -. Sono il risultato di atti vandalici a danno della chiesa di San Michele compiuti quattro o cinque anni fa. Appena ce ne accorgemmo, all’epoca, provvedemmo subito a incaricare restauratori di porre rimedio agli sfregi e di nasconderli il più possibile ma probabilmente i lavori non sono stati eseguiti a regola d'arte e pian piano, complici anche le condizioni atmosferiche, i simboli sono riaffiorati».
Intanto però anche i commercianti con i negozi nelle vicinanze della chiesa di San Michele hanno gli sfregi sulla bellissima facciata.
Interpellati, affermano di non aver visto all’epoca quei segni o almeno di non ricordarli. «È la prima volta che li vediamo - affermano i proprietari del negozio Palma -. È una cosa che ci inquieta questa dei simboli satanici. Indipendentemente dall'essere credenti o meno, un'atto del genere è sintomo di stupidità e di profonda ignoranza ed è una cosa che ci indigna».
E poi, aggiungono, «purtroppo non siamo nuovi ad atti vandalici qui in piazza, noi ne siamo continuamente colpiti, a farne le spese sono molto spesso le nostre vetrine e i grossi vasi da fiori che abbiamo qui fuori. Spesso siamo svegliati nel cuore della notte dall'allarme e dobbiamo correre al negozio a verificare i danni. Riteniamo che due sole pattuglie di notte non siano sufficienti».
Purtroppo agli sfregi di questi incivili, si aggiunge l'usura del tempo. La chiesa infatti oggi non riesce a mostrarsi in tutto il suo splendore: sulla facciata si notano erbacce e addirittura sono nati arbusti tra un arco e l'altro e sul lato destro, quello che dà sulla piazza. Si notano le pietre sconnesse e il marmo che sta perdendo il colore.
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