La manifestazione
Aperta un’inchiesta della procura
La comandante Saisi: «Siamo in attesa degli esami sulle carcasse»
BARGA. Sul caso di sospette esche velenose nel centro storico di Barga, registrati in giorni diversi l'uno dall'altro, nella cittadina della Mediavalle attorno alla metà del mese di dicembre dell'anno appena concluso, sta indagando la polizia municipale di Barga, comandata da Maria Cristina Saisi.
«C'è stato un intervento tempestivo della Polizia Municipale - spiega Saisi - e siamo andati a raccogliere informazioni al detentore del cane: abbiamo fatto fare il campionamento del boccone sospetto ritrovato e poi un primo sopralluogo nell'area interessata per la ricerca di altre esche avvelenate che ha dato esito negativo. Il giorno successivo, il sindaco, informato dei fatti, ha provveduto a far tabellare tutta l'area interessata dal fenomeno con volantini informativi a tutela della salute pubblica; nella stessa giornata sono stati poi presi contatti con l'associazione Vega Soccorso tramite l'associazione Arca della Valle. È stata quindi fatta la bonifica dell'area coi cani di Vega che anche in questo caso ha dato esito negativo. Poi, dopo qualche giorno, è pervenuta la morte di un gatto, ed anche questo, come nel caso precedente, è stato portato ad analizzare all'Istituto Zooprofilattico di Pisa, assieme al cadavere di una volpe, ritrovata in zona parco Kennedy: risultava deceduta da circa due giorni e le analisi diranno se morta naturalmente o avvelenamento».
«La morte del gatto non è certificata, mentre quella dei cani sì», specifica il comandante precisando che c'è stato avvelenamento. «Siamo in attesa dei risultati per sapere qual'è il principio attivo presente in questi bocconi -continua Saisi- nel frattempo è stata fatta la denuncia contro ignoti da parte del Comando della Polizia Municipale di Barga alla Procura della Repubblica e le indagini proseguiranno da parte del nostro comando di Polizia Municipale». (f.c.)
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