Il dolore
Via i vecchi inquilini ma le casermette restano ancora vuote
Nessuno dei nuovi assegnatari ha preso possesso dei locali Avrebbero potuto farlo già a partire dal primo gennaio
LUCCA. Sulla carta l’ingresso dei nuovi “inquilini” delle casermette sarebbe potuto avvenire già dal primo gennaio. Ma, a una settimana da questa data, ancora nessuno ha preso possesso dei locali. È sufficiente fare un giro sulle Mura per notare porte e persiane delle cinque casermette riassegnate ancora serrate. Forse le festività natalizie hanno allungato di un po’ i tempi ma certo è che non tutte le convenzioni sono ancora state firmate e tra gli assegnatari c’è anche chi nel frattempo ha deciso di rispondere “no, grazie”. Di certo poi c’è che tutte e cinque le casermette o quasi sono ormai vuote: i vecchi occupanti hanno portato via mobili e altre suppellettili in attesa, non senza qualche rammarico, che i nuovi inquilini facciano il loro ingresso. Restano dunque ancora di fatto sfitte la casermetta San Martino che dovrà essere occupata dal Teatro del Carretto, la casermetta San Frediano che vedrà invece l’ingresso dell’associazione Arti e Mestieri, la casermetta di porta Elisa dove entrerà l’associazione Strada dell’olio e del vino, la casermetta Santa Croce, assegnata al circolo Jazz Lucca e la casermetta San Paolino dove avrà sede l’associazione Dalla parte dei piccoli. «Credo che la maggior parte delle convenzioni siano già state firmate - afferma il presidente dell’Opera delle Mura, Alessandro Biancalana - lunedì o martedì faremo il punto sulla situazione. In effetti abbiamo sforato di una decina di giorni rispetto ai tempi previsti ma tutto sta procedendo. Alcune casermette poi hanno anche bisogno di qualche lavoretto di ristrutturazione. Per quanto riguarda invece la collezione Salotti, il trasloco dovrà avvenire entro il 15 gennaio». A confermare che il trasloco della collezione non è ancora avvenuto è la stessa Ilaria Salotti, nipote dell’artista: «Oggi ci sarà il sopralluogo della ditta che si occuperà di portare via le opere. Penso che cominceremo il “trasloco”dalla prossima settimana». Ognuno dei nuovi inquilini però, sembra essere un caso a sé. Tra chi ha firmato la convenzione c’è l’associazione Strada dell’olio e del vino che però, in base al progetto presentato, non aprirà i battenti prima di aprile. «Il nostro obiettivo - spiegano dall’associazione - è lavorare durante la stagione turistica, quindi da aprile a novembre. Abbiamo firmato la convenzione ma per ora non abbiamo cominciato l’allestimento della casermetta». A dover ancora firmare la convenzione è invece l’associazione Arti e Mestieri che avrà sede nella casermetta San Frediano: per 20 anni era stata occupata dagli Amici delle Mura che dal 23 dicembre l’hanno lasciata. Poi c’è il caso del Lucca Jazz che, alla fine, ha rinunciato a prendere possesso della casermetta Santa Croce, prima sede dei carabinieri in congedo di Assoarma perché l’affitto era troppo alto. Per quanto riguarda il Teatro del carretto e l’associazione Dalla parte dei piccoli invece, l’unica certezza è che il loro trasferimento nelle rispettive casermette non è ancora avvenuto. Le porte restano chiuse, chissà per quanto.
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