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Operaio ferito a una mano, chiesta maximulta per VanniÈ

PIAZZA AL SERCHIO. Una maxi multa da 30.000 euro. Questa la richiesta del pubblico ministero Christine Von Borries nei confronti di Armando Vanni, l'ex presidente e liquidatore della BTP di Riccardo...

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PIAZZA AL SERCHIO. Una maxi multa da 30.000 euro. Questa la richiesta del pubblico ministero Christine Von Borries nei confronti di Armando Vanni, l'ex presidente e liquidatore della BTP di Riccardo Fusi. Vanni è a processo a Firenze per un incidente sul lavoro avvenuto 5 anni fa in un cantiere della galleria di Pozzolatico, sull'autostrada A1. Già presidente del Consorzio Etruria e manager di Unicoop Vanni, 56 anni, nato a Piazza del Serchio e domiciliato a Lucca, è finito alla sbarra perché nel 2010 un operaio impegnato in lavori di falegnameria alla sega circolare rimase gravemente ferito a una mano, durante un turno di notte, sul cantiere della Baldassini-Tognozzi-Pontello. A causa, secondo la pubblica accusa, delle scarse condizioni di sicurezza in cui operava. Oltre alla maxi sanzione pecuniaria per l'illecito amministrativo contestato ad Armando Vanni, difeso dall'avvocato Michele Ducci, l'accusa ha chiesto anche una condanna a nove mesi di carcere per lesioni colpose nei confronti del direttore del cantiere, Angelo Volpe, romano, 60 anni, difeso dall'avvocato Sara Gennai. Il processo davanti al giudice Giampaolo Boninsegna del tribunale di Firenze andrà a sentenza giovedì prossimo, 14 gennaio. (m.m.)

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