Proteste
Muore a 36 anni, stroncato dal dolore
Cristian Poli trovato senza vita nella sua casa di Bolognana, non si era rassegnato al decesso della sua compagna
GALLICANO. Morire di crepacuore non è solo un’espressione verbale, un luogo comune. No, di crepacuore, di dolore dell’animo, si può morire davvero. E probabilmente proprio questo ha ucciso ad appena 36 anni Cristian Poli.
Lo hanno trovato ieri mattina, a terra, in camera da letto. Ormai senza vita. A fare la tremenda scoperta la sorella, preoccupata dello strano silenzio di Cristian. Da martedì, quando si erano sentiti l’ultima volta, l’uomo non aveva più richiamato, né aveva risposto quando a provare a chiamarlo erano stati altri. Così la decisone di andare sino alla sua abitazione, a Bolognana, la frazione di Gallicano dove il 36enne si era trasferito da circa un mese. Ma nessuno rispondeva e, a quel punto, sono stati fatti chiamati il 118 e i carabinieri.
L’uomo giaceva a terra, non lontano dal suo letto. Il medico non ha potuto far altro che procedere con la constatazione di morte, mentre i carabinieri della compagnia di Castelnuovo Garfagnana si sono occupati dei rilievi.
Sulle cause della morte esistono pochi dubbi, si è trattato quasi certamente di un decesso per cause naturali, un malore che si è rivelato fatale. Un malore presumibilmente favorito, se non proprio provocato, dallo profondo stato di depressione, una grande sofferenza con cui l’uomo conviveva da quando l’amore della sua vita, la sua compagna, era stata portata via pochi mesi fa da un male incurabile.
Una perdita difficile da accettare per chiunque, e soprattutto per una persona dalla grande sensibilità come era, nelle parole di chi lo conosceva, Cristian. Quel rapporto così tragicamente interrotto aveva avuto un grosso impatto sullo spirito dell’uomo, rimasto profondamente ferito nell’animo. E proprio quel dolore che si portava dentro appare la spiegazione più naturale di quanto accaduto nella casa di Bolognana. Un malore, questa la spiegazione al momento più attendibile, favorito, se non proprio provocato, dalle ferite nell’animo.
Una morte per crepacuore appunto, anche se poi le cause esatte dovranno essere stabilite dal riscontro diagnostico, previsto per oggi. Esami che dovranno anche stabilire da quanto tempo fosse deceduto Cristian Poli, ed escludere altre ipotesi, ritenute comunque al momento poco probabili.
Dopo la salma tornerà alla famiglia e nelle prossime ore saranno rese note date e località dei funerali.
La storia dell’uomo, per quanto accaduto ieri, e per quanto vissuto nel recente passato, ha fatto immediatamente il giro dell’intera Valle del Serchio, destando una grande commozione.
Cristian Poli inoltre era anche molto conosciuto, così come la sua famiglia. Non tanto a Gallicano, dove si era trasferito da poco, quanto a Borgo a Mozzano, il suo paese di origine e dove si trova, nella frazione di Anchiano, l’azienda di famiglia. Si tratta di una ditta di autotrasporti, la stessa per la quale lavorava anche Cristian.
Da circa un mese, come detto, l’uomo si era trasferito a Bolognana. Un trasloco programmato da tempo, ma rinviato per consentire alcuni lavori di ristrutturazione dell’abitazione. Un trasloco pensato quando ancora doveva essere per una coppia, e arrivato dopo che la tempesta si era già abbattuta nella vita di Cristian. Un altro elemento che ha probabilmente pesato non poco sulla serenità di spirito dell’uomo.
In tanti, nella frazione di Gallicano, si ricordano di lui, e un particolare accompagna tutte le testimonianze: quello del dolore che gli si leggeva nel volto.
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