Finanza
In auto con pistola e coltello: arrestato
La polizia ha fermato un 28enne di Pieve di Compito che ora è ai domiciliari. L’arma da fuoco è risultata rubata
LUCCA. «La pistola? L’ho trovata ieri in un campo mentre facevo jogging». Fabio Vitrano, 28enne di Pieve di Compito, ha provato a difendersi così, di fronte al giudice Simone Silvestri, quando gli è stato chiesto dove avesse preso la "Glock" calibro 9x21, che gli investigatori della Squadra mobile e della Digos gli hanno trovato in macchina durante un controllo. Nel caricatore c’erano otto colpi. Ma non è questa l’unica sorpresa emersa durante il controllo effettuato nel giorno dell’Epifania dai poliziotti della Mobile, guidati dalla dottoressa Silvia Cascino, e da quelli della Digos: il giovane aveva indosso un coltello a serramanico e un manganello telescopico, mentre nell’auto (oltre alla pistola) è stata trovato un tondino di ferro lungo quasi metro.
Vitrano è stato fermato intorno alle 11 del mattino, di ritorno da una notte trascorsa per locali. «Non potete controllarmi – ha provato a dire agli agenti –. Chiamo il mio avvocato».
Ma le forze dell’ordine non si sono lasciate intimidire e hanno fatto il loro lavoro, scoprendo questo piccolo arsenale. La pistola, oltretutto, è risultata rubata: apparteneva a un signore di Tempagnano, nel comune di Borgo a Mozzano, che ne aveva denunciato il furto nel novembre scorso.
Il giovane è stato sottoposto all’alcol test ed è risultato positivo, pertanto è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze psicotrope. A ciò si aggiungono le accuse di ricettazione e porto d’armi abusivo. Vitrano è stato arrestato e sottoposto al rito per direttissima, che si è tenuto ieri mattina al tribunale di Lucca.
L’avvocato Marco Treggi, che difende il ragazzo, ha chiesto e ottenuto i termini a difesa per il suo assistito: l’udienza è stata fissata per il 25 gennaio, alle 14,30. Nel frattempo il giovane è sottoposto agli arresti domiciliari nella sua casa di Pieve di Compito: potrà uscire solo per andare a lavoro. La procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice non l’ha accordata. «Stiamo valutando l’ipotesi del rito alternativo (abbreviato o patteggiamento, ndr)», spiega l’avvocato Treggi.
Vitrano, che lavora come operaio in un’officina, è persona già nota alle forze dell’ordine: a suo carico ci sono precedenti penali e di polizia per reati di detenzione abusiva di armi e reati contro il patrimonio.
Nel 2010 il suo nome era già finito sulle nostre cronache: venne arrestato dai carabinieri di Ponte Buggianese, in flagranza di reato per aver rubato, insieme ad altri due ragazzi, un paio di pantaloni da snowboard al negozio Nencini sport. In quell’occasione il giovane patteggiò 10 mesi per furto aggravato.
Il 28enne è simpatizzante dell’estrema destra (le foto sul suo profilo Facebook sono piuttosto esplicite), ma l’avvocato Treggi precisa che il suo assistito «contrariamente a quanto indicato nelle notizie circolate, non appartiene e non milita in nessuna organizzazione di estrema destra. Inoltre - prosegue il legale – Vitrano ha giustificato la presenza delle armi nella propria autovettura e non ha alcun precedente per lesioni personali». Il giovane fa parte degli Ultras della Lucchese ed è sottoposto a Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive): il provvedimento è stato emanato nei suoi confronti dal questore di Forlì.
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