Il Tirreno

Lucca

Sosta selvaggia alla faccia degli altri

È vero, dover pagare per andare in un luogo certo non piacevole come l’ospedale è, per usare un eufemismo, antipatico. Ma altrettanto antipatico è rispondere con un comportamento incivile a un torto....

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È vero, dover pagare per andare in un luogo certo non piacevole come l’ospedale è, per usare un eufemismo, antipatico. Ma altrettanto antipatico è rispondere con un comportamento incivile a un torto. A cosa ci stiamo riferendo? All’arte del parcheggio selvaggio che, nelle ore di punta, al San Luca raggiunge vette inarrivabili. Alcuni esempi erano stati verificati durante il sopralluogo di pochi giorni fa con Domenico Passalacqua, da tempo impegnato in una battaglia per i diritti dei disabili. Diritti spesso violati da chi parcheggia (4 casi su 18 stalli occupati) negli spazi loro riservati senza averne il diritto, tanto per fare un esempio. Ci sono poi i casi delle auto che parcheggiano nello slargo davanti all’ospedale riservato ai bus. Qui i pullman, la cui pedana arriva alla stessa altezza del marciapiede, possono far scendere chi ha problemi di deambulazione o chi è in carrozzella. Peccato che spesso tra marciapiede e pedana ci siano delle auto, e scendere diventa difficile per tutti, e quasi impossibile per chi non può camminare. E proprio durante quel sopralluogo un fuoristrada ha parcheggiato lì, come se nulla fosse. Per tacere infine delle auto parcheggiate in modì più o meno assurdi (ma sempre irregolari) in via Lippi. Tra queste ogni tanto spunta qualche auto da 40-50mila euro, ai cui proprietari, però, evidentemente quei 3-4 euro di parcheggio pesano tantissimo.

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