Il Tirreno

Lucca

Il Comune paga 102.000 euro di debiti all’Opera delle Mura

Riguardano la manutenzione del Giardino degli Osservanti nel periodo che va dal 2009 al 2014. Ok dal consiglio

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LUCCA. Da una parte il Comune di Lucca. Dall’altra l’Opera delle Mura, che dal Comune è controllata. In mezzo 102.000 euro, quelli che l’amministrazione non ha mai pagato all’Opera per la manutenzione del Giardino degli Osservanti dietro San Francesco.

Situazione che ha del grottesco, ma che è stata sanata solo a fine anno scorso, quando il consiglio comunale ha dato il via libera al riconoscimento di un debito fuori bilancio e, di fatto, al pagamento dei soldi vantati dall’Opera delle Mura.

Una storia che parte da molti anni or sono, per la precisione dal 2007. È in quell’anno, infatti, che viene firmato un protocollo d’intesa fra il Comune - rappresentato allora dal commissario prefettizio Francesco Lococciolo - la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la Polis che riconosce l’uso pubblico del parco realizzato là dove fino a poco tempo prima c’era il grande piazzale sterrato dell’ex caserma Mazzini. Fra le varie clausole dell’accordo c’è quella della manutenzione del parco. Che il Comune decide di “girare” all’Opera delle Mura, con l’impegno a versare un corrispettivo annuo di oltre tredicimila euro, da aggiornare secondo l’inflazione rilevata dall’Istat.

Cosa succede poi negli uffici non è del tutto chiaro. Ma è chiaro il risultato: dal 2009 al 2014 questo “canone” annuo dovuto all’Opera delle Mura non è mai stato versato. Attraversando, così, due amministrazioni: prima quella guidata dal sindaco Mauro Favilla, poi quella che vede sedere a palazzo Orsetti Alessandro Tambellini.

E d’altra parte non è questo l’unico (né il più consistente) debito fuori bilancio che il Comune si è trovato ad affrontare in questi ultimi anni. Anzi, più di una volta il consiglio ha dovuto dare il via libera al “ripianamento” delle pendenze, soprattutto nei confronti di enti e società controllate o comunque partecipate dall’amministrazione: clamorosi, da questo punto di vista, i novecentomila euro che sono stati riconosciuti al Teatro del Giglio per ripianare le perdite di esercizio accumulate negli anni e sempre “riportate a nuovo”, andando così ad appesantire il bilancio.

Nel caso dell’Opera delle Mura e del Giardino degli Osservanti l’impatto finanziario è decisamente minore, assestandosi a 102.492,78 euro. Soldi che da un paio d’anni palazzo Orsetti sapeva di dover “restituire” ma che solo nel bilancio del 2015 hanno trovato un’effettiva copertura, consentendo così il pagamento all’ente guidato da Alessandro Biancalana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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