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Lucca

E la Provincia richiede 114.000 euro di sanzioni ambientali non pagate

E la Provincia richiede 114.000 euro di sanzioni ambientali non pagate

Non c’è solo il Comune a bussare alla porta dei cittadini per chiedere il conto delle imposte non pagate. Anche la Provincia ha dato mandato ai propri uffici per il recupero di somme ad essa dovuta...

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Non c’è solo il Comune a bussare alla porta dei cittadini per chiedere il conto delle imposte non pagate. Anche la Provincia ha dato mandato ai propri uffici per il recupero di somme ad essa dovuta ma che non sono mai entrate nel bilancio di Palazzo Ducale.

In questo caso si tratta di ruolo coattivi, e quindi di un’intimazione assai stringente a chi si troverà in mano la cartella di Equitalia. La cifre si riferiscono a violazioni di carattere ambientali (ecologia e rifiuti), che fino al termine dello scorso anno venivano sanzionate appunto dalla Provincia. La cifra complessiva è assai ingente, visto che si tratta di un totale di oltre 114.000 euro.

In totale le cartelle che sono state affidate ad Equitalia (che nelle prossime settimane comincerà a inviare le classiche buste verdi) sono complessivamente 132 e riguardano privati e società sparse in tutta Italia.

Ovviamente sono quelle nella provincia di Lucca a farla da padrone, con 90 cartelle. Segue in questa particolare classifica con dieci casi di morosità la provincia di Pisa. Al terzo posto, con quattro casi, Prato, Livorno e Massa Carrara. Con due cartelle ciascuna troviamo invece privati e ditte delle province di Avellino, Bari, Caserta, Firenze, Macerata, Milano, Padova, Ravenna, Torino e Catania.

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