Il Tirreno

Lucca

Via dell’Acquacalda, alternativa dimenticata

Via dell’Acquacalda, alternativa dimenticata

Potrebbe alleggerire da parte del traffico San Cassiano, ma le sue condizioni allontanano le auto

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Potrebbe essere una valida alternativa a via delle Ville, ma il traffico continua a concentrarsi sulla strada che attraversa San Cassiano, densamente popolata, ignorando invece via dell’Acquacalda a San Pietro a Vico, sulla quale potrebbe essere deviata almeno una parte di quello stesso traffico. Anche perché sì, pure qui ci sono abitazioni e residenti che verrebbero infastiditi dal passaggio di veicoli. Però in numero decisamente inferiore rispetto alla vicina strada, dove case ed esercizi commerciali in molti casi si affacciano direttamente sull’asfalto, e dove gli incidenti sono quasi all’ordine del giorno.

Il suggerimento di utilizzare anche questa strada, in modo da alleggerire un po’ il peso del traffico da quella vicina, arriva dall’ex presidente di circoscrizione Roberto Pardini. Secondo lui questa via rappresenterebbe un’alternativa ideale per una parte dei mezzi che quotidianamente attraversano San Cassiano, «se solo quest’alternativa fosse resa invitante».

Il problema, infatti, secondo Pardini sta essenzialmente nelle condizioni di via dell’Acquacalda che tendono ad allontanare gli automobilisti, a vantaggio (o a svantaggio, secondo i punti di vista) di via delle Ville: «In particolare nel tratto che arriva sino a via del Broccoletto. Questa è una strada abbastanza larga, con poche case ai lati. Eppure è poco gradita, e il motivo è presto detto: le sue condizioni. L’asfalto in alcuni tratti presenta enormi buche. Poi ci sono gli attraversamenti pedonali rialzati, parecchio rialzati, quando potrebbero bastare dei dossi rallentatori». Un’alternativa che avrebbe più senso rispetto a quei passaggi pedonali, costruiti in zone scarsamente abitate e senza marciapiedi da collegare.

Ma, evidenzia Pardini, questa strada appare trascurata, anche nelle piccole cose che richiederebbero poco lavoro: «Come i rami, i polloni che si staccano dai tronchi degli alberi ai bordi delle strade, e arrivano sino in mezzo alla carreggiata. Un pericolo per ciclisti, motociclisti e automobilisti». Una strada dimenticata da chi deve occuparsene e, di conseguenza, da chi potrebbe percorrerla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web