Il Tirreno

Lucca

Organo di indirizzo entrano due prof

di Luca Cinotti
Organo di indirizzo entrano due prof

Nominati il preside Luigi Lippi e la docente Maria Luisa Catoni

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LUCCA. Ora tutte le caselle sono riempite e la lunga corsa della Fondazione Cassa di Risparmio verso il “dopo Lattanzi” si può dire ufficialmente aperta. Nei giorni scorsi sono stati designati gli ultimi due componenti dell’organo di indirizzo, che dovrà - nella primavera del prossimo anno - nominare il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo presidente di San Micheletto.

Entrambe le figure che entrano a far parte dell’organo provengono dal mondo dell’istruzione. Si tratta, infatti, del professor Luigi Lippi, dirigente scolastico del liceo scientifico “Majorana” di Capannori e della professoressa Maria Luisa Catoni, docente di archeologia e storia dell’arte a Imt e già ricercatrice della Scuola Normale a Pisa, dove si è laureata.

Lippi e Catoni vanno a completare il “plenum” di quattordici componenti dell’Organo di indirizzo che entrerà formalmente nel pieno delle suo funzioni il prossimo 18 gennaio, mentenendole per i cinque anni successivi.

Dodici nomi erano stati designati lo scorso autunno. Erano rimasti però scoperti due posti, seppur per motivi diversi. Lippi è stato nominato in quota alla Provincia di Lucca: palazzo Ducale si era vista chiedere dalla Fondazione una modifica alla terna proposta per la designazione del membro. In sostanza, si chiedeva di indicare nomi relativi a competenze che sarebbero rimaste in capo alla Provincia anche nella versione “dimagrita” dell’ente. Lippi va a sostituire un altro docente, Mauro Di Grazia, che la Provincia aveva indicato per il precedente mandato dell’Organo di indirizzo.

Le altre due istituzioni che, congiuntamente, dovevano ancora nominare il proprio membro erano Imt e Università di Pisa. La terna era però arrivata negli uffici di San Micheletto con grande ritardo. Per questo è stato il prefetto Giovanna Cagliostro (a norma di statuto) a esercitare il potere sostitutivo nominando la professoressa Catoni. Una scelta che, comunque, è assai gradita sia all’ateneo pisano che all’Imt.

Gli altri membri dell’Organo nominati dal territorio sono Ugo Lanfrancotti (per Centro del volontariato e diocesi), Mauro Celli (per la Camera di commercio), l’avvocato Enrico Marzaduri (per i comuni della Versilia), il professor Alberto Vannucci (per il Comune di Lucca) e Lucia Corrieri Puliti (per i comuni della Valle del Serchio e della Piana).

Ci sono poi altri sette membri indicati dall’assemblea dei soci della Fondazione. Si tratta dell’imprenditore del marmo di Pietrasanta Silvano Bacci, del medico della nazionale di calcio Enrico Castellacci, di Alberto Fontana (della Salov), del notaio Gaetano Raspini, di Laura Sartini Citti (della famiglia della ditta Idrotherm 2000 di Castelnuovo), di Umberto Tenucci e di Vittorio Armani, già direttore dell’Associazione industriali di Lucca.

Proprio il nome di quest’ultimo, nelle settimane appena passate, sembra prendere quota per la corsa alla successione al presidente Arturo Lattanzi. Lo sprint, comunque, sarà assai lungo, visto che terminerà solo nel 2017, dopo l’approvazione del bilancio 2016.

La nomina di Armani nell’Organo di indirizzo, tuttavia, ha già avuto un riflesso sulla Camera di Commercio. L’ex direttore di Assindustria, infatti, era membro della giunta dell’ente di corte Campana, dalla quale si è dimesso dopo la nomina in Fondazione. Per questo si è reso necessario eleggere un nuovo rappresentante degli industriali in giunta.

Un compito che il consiglio della Camera di commercio ha svolto nella seduta del 21 dicembre scorso, scegliendo come sostituto di Vittorio Armani proprio il suo successore come direttore di Assindustria, vale a dire il manager del cartario Claudio Romiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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