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Oltre un milione e mezzo versato con l’Art bonus

Oltre un milione e mezzo versato con l’Art bonus

LUCCA. Sono già oltre un milione e seicentomila euro i soldi che la Fondazione Cassa di Risparmio ha versato al Comune per il restauro delle Mura urbane e che verranno considerata a titolo di “art...

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LUCCA. Sono già oltre un milione e seicentomila euro i soldi che la Fondazione Cassa di Risparmio ha versato al Comune per il restauro delle Mura urbane e che verranno considerata a titolo di “art bonus”, cioè di erogazioni liberali a favore della cultura e del patrimonio storico che danno diritto a benefici fiscali.

Il “bilancio” è reso noto dal ministero della cultura e si basa direttamente dalla convenzione approvata con delibera del marzo scorso che prevede la realizzazione di lavori sulle Mura da parte della Fondazione Cassa di Risparmio per un importo di 4.150.000 euro, che arrivano dalle casse di San Micheletto. A lungo c’era stata incertezza sulla possibilità di accedere all’Art bonus da parte della Fondazione nel caso che quest’ultima eseguisse in prima persona gli interventi. Una risoluzione di ottobre dell’Agenzia delle entrate, tuttavia, ha specificato che anche questi tipo di lavori rientrano nell’ambito dell’Art bonus.

Ricordiamo che, in totale, la Fondazione ha investito sul recupero delle Mura oltre undici milioni di euro e che i lavori andranno avanti anche quest’anno.

Ma - tornando sul tema dell’Art bonus - c’è un’altra partita che potrebbe vedere Comune e Fondazione “intrecciarsi”: quella del recupero del Mercato del Carmine. Su questo versante la Fondazione ha confermato, nel suo documento programmatico-previsionale, la disponibilità a stanziare tre milioni di euro per un’importante opera di recupero e valorizzazione dello storico complesso del centro storico.

Contemporaneamente, anche il Carmine è stato inserito da Palazzo Orsetti all’interno degli interventi che potranno beneficiare di erogazioni ai sensi dell’Art bonus. Non è - dunque - escluso che anche per il Carmine si segua uno schema simile a quello adottato per il recupero delle Mura. Per il mercato, tuttavia, c’è una complicazione in più: quella relativa ai lavori per la chiesa, che potrebbero essere messi a bando con il sistema della concessione.

Intanto, proprio a fine anno scorso, il Comune ha integrato la lista dei beni interessati dall’Art bonus: piazzale Arrigoni, l’Agorà e piazza Anfiteatro si aggiungono alle Mura, al Carmine, all’Acquedotto del Nottolini, al monumento di piazzale Risorgimento, all’obelisco di piazzale Verdi, a Villa Bottini, alla pavimentazione di piazza San Michele e alla torre di Monte Catino. (l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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