Sicurezza
Fazzi: «Migranti ospitati in casa». Sichi frena
L’ex sindaco propone di applicare il modello-Pisapia ma l’assessore ribatte: «Qui non funzionerebbe»
LUCCA. Si chiama Faisallah Amnullah, è un migrante, e da circa tre settimane collabora come volontario della Croce Verde di Ponte a Moriano. Un esempio di integrazione riuscita secondo l’assessore comunale Antonio Sichi che cita il suo caso per rispondere alla proposta avanzata da Pietro Fazzi di applicare anche a Lucca il modello-Pisapia. Il primo cittadino milanese infatti, ha aperto un bando rivolto alle famiglie interessate ad accogliere un migrante nella propria casa, offrendo loro, per le spese di vitto e alloggio, un contributo di 350 euro al mese.
«Non è una boutade - ha detto l’ex sindaco di Lucca, attualmente consigliere comunale, Pietro Fazzi - a me sembra una soluzione interessante soprattutto perché così si elimina il ghetto e si riesce a creare una relazione formale con le persone utile per la convivenza. Secondo me poi lo stesso sistema potrebbe essere applicato non solo per i migranti ma per chiunque non abbia un tetto sulla testa. Per me questo è il massimo dell’espressione della comunità».
Un modello però che, se da una parte il sindaco Tambellini considera cautamente «un’operazione da valutare nella sua fattibilità», secondo l’assessore Sichi, sarebbe difficilmente applicabile nella nostra città.
«Non sono contrario all’idea in sé - ha risposto l’assessore - sono contrario ad applicarla a Lucca. Un approccio di questo tipo può funzionare nelle grandi città ma non qui, in un territorio vasto e dispersivo come il nostro, dove finirebbero per essere magari troppo lontani l’uno dall’altro e difficilmente raggiungibili dal personale delle associazioni con cui devono per forza avere dei contatti per i corsi di italiano e per tutte le altre iniziative mirate all’integrazione che solo loro possono svolgere». Sichi inoltre precisa anche che, di fatto, la Regione Toscana dà già alle famiglie la possibilità di accogliere un migrante nella propria casa, dando loro un contributo di 16 euro al giorno per il vitto e l’alloggio offerto.
«A Lucca c’è stata una sola famiglia che si è offerta finora - ha detto l’assessore - i migranti poi hanno estremo bisogno delle associazioni come hanno bisogno di rendersi utili. Noi siamo riusciti a impiegare 81 dei 140 profughi presenti sul territorio lucchese in lavori socialmente utili, un numero che non sarebbe stato possibile raggiungere se i loro alloggi fossero stati dislocati in zone diverse della città. Il nostro modello che prevede, da una parte, microstrutture che al massimo ospitano 7-8 migranti per volta e dall’altra, i lavori socialmente utili nei quali sono impegnati, è un modello che sta funzionando e che garantisce integrazione col territorio. Se ad esempio a Sant’Anna 4 o 5 famiglie dessero la loro disponibilità ad accogliere in casa un migrante allora forse il modello-Pisapia sarebbe applicabile anche qui o quantomeno lo si potrebbe sperimentare ma mi sembra assai improbabile che ciò accada».
La proposta lanciata da Pietro Fazzi con un post su Facebook non è certo passata inosservata e anzi ha scatenato un dibattito a tratti anche parecchio acceso tra chi è favorevole e chi invece è contrario a questo modello di accoglienza. Tra i capofila del “no” c’è la Lega Nord. «Premesso che, finchè restano nei limiti della decenza, rispettiamo le idee altrui - scrive in una nota il responsabile provinciale del dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord - ci chiediamo: visto che Fazzi ha esternato tale proposta, sarà lui una di queste persone disposte ad ospitarne qualcuno? Da dove tirerebbe fuori questi 400 euro mensili per pagare le famiglie? Perché non impiegare questi soldi per aiutare i nostri concittadini bisognosi? Crediamo che Lucca di immigrati ne abbia già ospitati sin troppi». Un’opposizione decisa è arrivata anche da Sovranità.
«Sull'accoglienza la maggioranza e parti dell'opposizione sembrano gareggiare a chi fa la proposta più delirante - scrive Fabio Barsanti in una nota - quando sentiremo parlare di aiuti ai lucchesi? Fazzi e Sichi vengano nei quartieri, e provino a illustrare ai lucchesi delle periferie i loro bei progetti sempre e solo a sostegno dei clandestini; saremmo curiosi di vedere le reazioni».
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