Gioco
L’incubo dei furti resiste anche all’inizio del 2016
Pendolari del crimine, stanziali, professionisti che agiscono su commissione senza inasprimento delle pene difficile fermare bande decise e organizzate
LUCCA. Il 2015 se ne va, ma la piaga dei furti resta. Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine l’emergenza resta alta e l’allarme rosso che fa registrare (dati della Prefettura) un incremento del 26% rispetto al 2014 non accenna ad attenuarsi.
Inasprimento delle pene. Probabilmente serve un intervento normativo, magari anche provvisorio, che inasprisca le pene per i reati predatori al punto tale da impedire, anche in presenza di attenuanti di varia natura, che gli autori sorpresi in flagranza di reato possano ottenere benefici di sorta ed evitare detenzioni più o meno prolungate.
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Gang variegate. Le bande che agiscono in Lucchesia sono di vari tipi: pendolari del crimine, stanziali, professionisti che agiscono su commissione dotandosi anche di basisti. E anche la fenomenologia è soggetta a rapidi cambiamenti.
Orari e date. Sempre meno furti notturni con il rischio di essere colti sul fatto e di trasformare il reato in rapina (lì il carcere è garantito) e più colpi in orari pomeridiani o serali (dalle 16,30 alle 21) e in giorni prestabiliti (dal venerdì alla domenica quando molte famiglie approfittano del week end per uscire).
Dalla cassaforte agli spiccioli. Se prima i ladri puntavano sui forzieri o sulle ville isolate adesso la micro criminalità agisce in modo indiscriminato. Scegliendo una zona (strada, frazione, circoscrizione, località) e battendola a tappeto. Raramente usando chiavi false, spesso utilizzando grimaldelli, cacciavite e trapani per scardinare gli infissi incuranti del suono della sirena antifurto. E i malviventi si accontentano di tutto. Non solo soldi, preziosi, cellulari o hi-tech. Anche generi alimentari, abbigliamento, bigiotteria. Insomma si raschia il fondo del barile.
Le tecniche. I sistemi usati sono molteplici. Dall’auto che transita con uno dei componenti che scende, suona il campanello e attende un minuto per capire se in casa c’è qualcuno e agire, assieme ai complici, se la porta non si apre, al «caporale» che scarica due-tre esecutori materiali (spesso immigrati senza documenti) in una precisa località e li ricarica dopo un’ora in una zona non troppo distante e vicina alla campagna facendosi consegnare il bottino.
Nuovi episodi. Nemmeno per il Capodanno i ladri fanno sconti in Lucchesia. A San Concordio e a Sant'Anna ignoti hanno violato due abitazioni portandosi via oggetti di valore di vario tipo. Nel primo caso, sfruttando l’assenza dei padroni di casa, si sono introdotti all'interno dell’edificio passando per una finestra, come dimostrano i segni di effrazione sull'infisso. Una volta dentro si sono concentrati su capi di abbigliamento ed accessori. Hanno rubato tre piumini di noti marchi e due borse costose. Nello stesso giorno del furto a San Concordio, a essere svaligiato, ancora una volta durante il pomeriggio, è stato un immobile in viale Puccini. L’appartamento, posto al primo piano di un condominio, è stato preso di mira dai malviventi che hanno raggiunto la finestra di un bagnoe. Durante il colpo, sono così riusciti ad appropriarsi di orologi, borse, orecchini ed altri oggetti di valore. Una volta di ritorno i titolari dell’appartamento non hanno potuto far altro che constatare il danno e recarsi a denunciare il furto.
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