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In arrivo due nuove farmacie a Pieve San Paolo e Lappato
CAPANNORI. Entro il 9 marzo, come prevede il decreto della Regione, due nuove farmacie private apriranno nella Piana, a Pieve San Paolo in via di Tiglio e a Lappato sulla via Pesciatina. Il 2...
CAPANNORI. Entro il 9 marzo, come prevede il decreto della Regione, due nuove farmacie private apriranno nella Piana, a Pieve San Paolo in via di Tiglio e a Lappato sulla via Pesciatina.
Il 2 gennaio ha infatti aperto la prima farmacia del concorso straordinario indetto dalla Regione, a seguito dell'entrata in vigore del cosiddetto decreto Monti, per l'apertura di 129 farmacie in tutta la Toscana. Si tratta della Farmacia Grotta Parlanti a Monsummano, in provincia di Pistoia. A questa, secondo la Regione, seguiranno entro il 9 marzo le altre già assegnate ai circa 70 candidati vincitori. Il provvedimento prevede un innalzamento della soglia tra numero di abitanti e esercizi farmaceutici, ha visto approvata la graduatoria unica regionale per l’assegnazione delle nuove sedi.
Nella provincia di Lucca, escludendo la Versilia e la Garfagnana, le nuove rivendite che riceveranno il via libera dalla Regione sono tutte concentrate a Capannori. L'incremento è una conseguenza della modifica del criterio demografico per l'apertura di una nuova sede, da una farmacia ogni 4mila abitanti o 5 mila per i comuni sotto i 12 mila si è passati a una ogni 3300. In particolare una farmacia nella zona sud dovrebbe colmare lo "squilibrio" sul territorio di Capannori, con la maggioranza delle farmacie a nord.
L'apertura delle nuove farmacie continuerà per tutto il 2016 «in modo da garantire un'equa distribuzione sul territorio regionale e una maggiore accessibilità al servizio farmaceutico anche per i cittadini che vivono in zone disagiate e scarsamente abitate», spiega in una nota la Regione.
«Queste nuove farmacie, come del resto tutte le altre già attive sul territorio toscano – dice l'assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi – non vendono solo farmaci, ma forniscono tanti servizi utili per i cittadini, svolgendo un ruolo sanitario ma anche sociale, di prossimità ai bisogni della popolazione, soprattutto nelle zone più disagiate, dove spesso la farmacia è l'unico presidio sanitario».
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