Il Tirreno

Lucca

I 50 anni della ferramenta-boutique

I 50 anni della ferramenta-boutique

La storia della mesticheria Rossi, famosa anche per le sue vetrine a tema

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LUCCA. I lucchesi la definiscono la “boutique” della ferramenta. Non a torto, viste le caratteristiche del negozio e la qualità dei suoi prodotti, proposti con l’inconfondibile “garbo” lucchese da personale altamente specializzato. La mesticheria-ferramenta Rossi, da decenni attiva al civico 17 di via S. Croce, è un punto di riferimento per artigiani e cittadini che qui possono trovare i prodotti necessari per qualsiasi lavoro, compresi articoli della vecchia tradizione, spesso introvabili altrove. Premiato da Confcommercio per i 50 anni di attività, resta un negozio all’avanguardia capace di soddisfare qualsiasi esigenza. Privilegio dei negozi della vecchia tradizione, ormai in via di estinzione, in quanto spodestati dalla grande distribuzione «dove forse si trovano prodotti più convenienti, ma certamente meno pregiati e comunque mai originali» commenta Angelo Rossi, titolare della ferramenta che gestisce con l’aiuto dei figli Davide e Ilaria e di Luciano Gentosi, un valido commesso, dipendente da oltre 35 anni. È lui l’artefice delle vetrine allestite su tematiche inerenti alla città e in occasioni particolari come il Summer Festival e i Comics, adoperando solo oggetti del negozio. Una tradizione che si tramanda dal passato, quando ogni anno tutti i negozi della città facevano a gara per aggiudicarsi il primo premio «che noi vincemmo più volte, compreso il concorso “Le vetrine in rosa” in occasione del passaggio da Lucca del Giro d’Italia negli anni Ottanta» continua Rossi, auspicando che si possa riprendere una consuetudine che richiamava tanta gente anche da fuori città. Il negozio si estende su 400 metri quadri di superficie distribuiti su tre livelli per un ambiente che ha il sapore del passato, avendo mantenuto le caratteristiche strutturali originarie che riportano addirittura al 40 a.C., periodo al quale risalgono numerosi reperti archeologici rinvenuti negli anni ’80, in occasione dei restauri delle cantine che da allora sono a vista nella zona mostra. Contemporaneamente fu acquistato il piano superiore, poi adibito a studio e magazzino, dove fu portata alla luce una parete corrispondente alla parte esterna dell’abside di una chiesa romanica medievale. Opere di ristrutturazione hanno reso ancor più attraente il negozio di Angelo Rossi che si dice fiero di aprire ogni mattina la saracinesca e trovarsi dietro quel banco di legno ultracentenario che potrebbe raccontare tante storie.

(r.l.)

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