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Lucca

Consigliere abbandona la seduta

Consigliere abbandona la seduta

Simonini è andato via dal Consiglio denunciando «mancanza di trasparenza»

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MOLAZZANA. Un piccolo caso politico scuote l'attività amministrativa a Molazzana, comune dove, come si ricorderà, il sindaco Rino Simonetti ha vinto con oltre il 90% dei voti. A scatenare le polemiche in seno al consiglio comunale è Simone Simonini, un tempo rappresentante della maggioranza di "Rinnovamento per Molazzana" e poi dimessosi per fondare il gruppo di opposizione "Un futuro per Molazzana". Nel consiglio comunale dello scorso 30 dicembre, il capogruppo (e unico vero esponente dell'opposizione) Simone Simonini, dopo l'appello del segretario comunale, ha chiesto che venisse messa a verbale una dettagliata contestazione in relazione al mancato deposito degli atti all'ordine del giorno dello stesso consiglio. Un “errore tecnico" che di solito non permette l'esame preliminare degli argomenti all'ordine del giorno. «Come esposto più volte, da ultimo anche formalmente e per iscritto al protocollo comunale nella tarda mattinata del 30 dicembre - afferma Simonini -, non è avvenuto il regolare deposito degli atti del consiglio comunale. Ho chiesto quindi che non si procedesse, sollevando la cosiddetta questione sospensiva, a votare i punti all'ordine del giorno della seduta e che venissero rinviati a una seduta da riconvocarsi, in modo da garantire la piena legittimità di tali atti». Secondo il consigliere Simonini, che fa riferimento alla Lega Nord, si tratterebbe di «una violazione tutt'altro che formale». «Ritengo infatti, - continua Simonini - che non sia possibile per i consiglieri comunali votare senza essere messi a conoscenza per tempo del contenuto delle delibere». Messa ai voti la questione sospensiva, quindi Simonini decide di abbandonare l'aula e il consiglio, tramite votazione palese, all'unanimità dei presenti rimasti, decide di proseguire lo stesso: «Sarà mio compito - conclude il consigliere - nei tempi di legge previsti chiedere la regolarità dello stesso consiglio comunale e degli atti votati all'organo preposto».

Nicola Bellanova

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