Sicurezza
Calano le nascite ma non al San Luca
Il nuovo ospedale lucchese registra un “+11”, mentre Barga si allontana dalla quota salvezza dei 500 parti annuali
LUCCA. Calo delle nascite nel territorio della ex Asl di Lucca: i nati nel 2015 sono 1.386 contro i 1.425 dell’anno precedente e i 1.535 del 2013. E qui la notizia non c’è,visto che negli ultimi anni il tasso di natalità è in costante calo. Ma a guardare bene i dati lucchesi si scopre che qualcosa di interessante: l’ospedale San Luca va in controtendenza. Sono 1.029 i pargoli che hanno emesso i primi vagiti all’interno della nuova struttura ospedaliera nel corso degli ultimi 12 mesi: il primo è stato Riccardo, l’ultimo Leonardo. In tutto sono 11 più del 2014. Un dato che fa felice il responsabile di Pediatria Raffaele Domenici: «In Italia e anche in Toscana stiamo assistendo a un calo significativo delle nascite – spiega il primario – Ci sono regioni che segnano percentuali di flessione a due cifre. La nostra area di riferimento, invece, è nella media. Per quanto riguarda il San Luca è evidente che siamo di fronte a un dato in controtendenza. Come si spiega? Diciamo che la nostra Asl ha investito molto sul dipartimento di maternità infantile del nuovo presidio. Rispetto al Campo di Marte, ad esempio, è aumentato il numero delle sale parto (passate da 3 a 5), le stanze per la neo mamme sono doppie e non più quadruple e sono state implementate nuove modalità per l'espletamento del parto (ad esempio, c’è un letto tecnologico che consente alla donna di assumere la posizione più comoda nel momento in cui deve spingere). Tutti questi aspetti, uniti al fatto, che il nostro ospedale è in prima linea nel promuovere l'allattamento al seno, hanno contribuito a creare una rinnovata fiducia nella struttura ospedaliera».
Un successo di cui indirettamente potrebbe aver fatto le spese il punto nascita di Barga, dove i parti sono in calo ormai da qualche anno. Fino al 2012 la struttura superava i 500 nuovi nati (soglia limite individuata dalla Regione), poi c’è stato un brusco calo: 465 nel 2013, 407 nel 2014 e appena 357 nel 2015. Sebbene l’assessore regionale Stefania Saccardi abbia assicurato che la sopravvivenza del presidio non è a rischio, è innegabile che la tendenza sia preoccupante. «All’ inizio degli anni ’90 – spiega Domenici – quando ho iniziato a lavorare in questa provincia c’erano sei punti nascita: Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Castelnuovo, Barga e Lucca. Ora si sono dimezzati ed è innegabile che la tendenza sia all’accentramento. Ma l’ospedale di Barga – conclude Domenici non è a rischio – anche se i parti più complicati già ora devono essere fatti al San Luca».
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