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Lucca

Alloggi popolari, la vendita è un flop: comprano solo in 2

di Gianni Parrini
Alloggi popolari, la vendita è un flop: comprano solo in 2

Gli alloggi in condomini misti proposti agli affittuari sono 82 I prezzi oscillano sui 90mila euro. «Il piano è da rivedere»

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LUCCA. La vendita delle case popolari in Lucchesia è un flop: degli 82 appartamenti in condomini "misti" messi sul mercato dall'Erp nel corso del 2015, solo due sono stati acquistati, mentre in altri tre casi ci sono delle trattative in corso. Un dato che certifica la scarsa efficacia del piano preparato dall'assessore regionale Stefania Saccardi, che prevede la vendita di circa 500 alloggi in tutta la provincia nell’arco di un quinquennio. Il tutto per incassare 5 milioni di euro, da destinare all'acquisizione di nuovi alloggi popolari e alla sistemazioni di quelli esistenti. Un piano che a questo punto dovrà essere rivisto. «A nostro avviso il bando della Regione è stato fatto troppo frettolosamente – spiega il presidente dell’Erp di Lucca Francesco Franceschini – Questi dati testimoniano che qualcosa dovrà essere rivisto».

Il piano prevedeva una vendita riservata agli affittuari lucchesi già assegnatari delle case in questione. Ovviamente con condizioni agevolate: prezzo scontato del 25% del valore di mercato, più un ulteriore riduzione dello 0,5% per ogni anno dalla costruzione dell’immobile, fino a un massimo del 40%. Ma a quanto pare in pochissimi sono riusciti a trovare i soldi necessari a formalizzare l’acquisto. Per accaparrarsi la casa serve un acconto del 30% del valore totale (85mila euro in media). Trattandosi di soggetti in difficoltà è difficile che riescano ad avere dalle banche la disponibilità di una simile somma. Meglio continuare a pagare l’affitto.

Le due transazioni andate in porto riguardano abitazioni di Castelnuovo: il prezzo è di circa 90mila euro. La maggior parte dei 500 alloggi inseriti nel piano regionale è collocata nel comune di Lucca (134), seguito da quello di Viareggio (67), Pietrasanta (52) e Castelnuovo Garfagnana. Si tratta di abitazioni che stanno in condomini “misti”, cioè con presenza di stabili pubblici e privati.

Del resto è vero anche che chi ha potuto effettuare l’acquisto lo ha fatto in passato, con la vecchie legge regionale (la 560) che permetteva agli assegnatari degli alloggi di acquistare a prezzi pari a un terzo di quello attuale. A Lucca, ad esempio, sono 219 le case vendute con la vecchia normativa, con un prezzo medio di 34mila euro. La stessa cosa è successa anche in Versilia: nella ricca Forte dei Marmi, i beneficiari della legge 560 hanno potuto comprare casa con soli 54mila euro. È successo in 25 casi, mentre nella vicina Pietrasanta sono stati 136 quelli che hanno usufruito di questa possibilità spendendo appena 34mila euro. Insomma, tutto un altro scenario. Il mancato introito di 5 milioni di euro previsto dalla Regione nell’arco di un lustro, alla lunga potrebbe causare un danno al patrimonio immobiliare destinato all’edilizia popolare. Che senza soldi non può essere né rinnovato né mantenuto.

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