Il Tirreno

Lucca

Via Ingrillini, disagi per i lavori

di Gregorio Andreini
Via Ingrillini, disagi per i lavori

Commercianti preoccupati per il nuovo assetto che il traffico avrà col sottopasso

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LUCCA. Prosegue a pieno ritmo la costruzione del sottopasso in via Ingrillini, cominciata nel novembre del 2014.

In attesa dell'installazione dello "scatolare", il parallelepipedo in cemento che ne permetterà l'attraversamento (dovrebbe avvenire entro la primavera prossima), c'è attenzione anche da parte dei commercianti di San Filippo e San Concordio, su come funzionerà la nuova viabilità e sui lavori di rifinitura che verranno eseguiti.

La carreggiata infatti, avrà due corsie e gli attraversamenti pedonali.

Inoltre, fattore di non poco conto ma anzi di vitale importanza per la zona, sarà ristabilito anche il doppio senso di circolazione che in un tratto al momento è stato sospeso proprio per garantire la realizzazione dell’infrastruttura.

«Oltre al doppio senso - sottolinea Patrizia Galli del Forno Galli e Modena - un'altra questione fondamentale è il fatto che le persone che venivano verso San Filippo dalla direzione di San Concordio adesso non vengono più, si sono creati nuovi disagi a quelli che già c’erano a causa dei lavori per il sottopasso - evidenzia ancora - e questo lo hanno avvertito un po’ tutti».

Favorevole al doppio senso di circolazione anche Antonio Trapani (Tabaccheria e Profumeria Trapani): «Serve il doppio senso, la zona è stata danneggiata dalla chiusura del passaggio a livello, via Ingrillini è una strada che offre molti servizi».

Poi, Bruno Silvestri dell'Edicola del paese che si trova in via di Tiglio, fa un appunto: «Serviva in questi mesi un passaggio sopraelevato per evitare alcuni dei tanti disagi che ci sono in via Ingrillini e in via di Tiglio».

Dopo che sarà completato il sottopasso, il Comune realizzerà il marciapiede che, dal sottopassaggio stradale, andrà fino all’intersezione con la via di Tiglio.

Tra i favorevoli al progetto del Comune c’è Moreno Giovacchini, elettrauto che si trova vicino alla zona dei lavori in corso: «Il sottopasso è vantaggioso per questa zona, vanno chiarite ancora le modalità di costruzione del marciapiede ma - sottolinea Giovacchini - la viabilità è valida. Prima c'era la coda dall'officina fino in cima a via Ingrillini, ora c’è un progetto migliore che snellirà sicuramente la circolazione».

Le previsioni sulla conclusione dei lavori dicono che al massimo il sottopasso e le strutture a esso collegate, saranno terminate entro l'autunno del prossimo anno.

Le vie secondarie che hanno dovuto raccogliere tutto il traffico per consentire un collegamento tra porta Elisa e Mugnano, non senza piccoli disagi, saranno allora finalmente liberate. Un tema che sta molto a cuore a Roberto Stefani dell'Edicola Times in via Squaglia a San Concordio, è però il futuro del passaggio a livello che si trova fra San Filippo e Mugnano. «È un errore chiudere il passaggio a livello piccolino di Mugnano - ha detto Stefani - è una valvola di sfogo per il traffico e va lasciato aperto. Anche lo sbocco in via di Tiglio, quando verrà aperto il sottopasso, andrebbe posto all'attenzione».

Molto attento alla questione è anche Diego Pacini, dell'omonima Copisteria di San Filippo: «La strada di via Ingrillini deve essere ingrandita in modo che il traffico sia più scorrevole. Questa poi, è una zona in cui non dovrebbe essere consentito il passaggio di mezzi pesanti».

E sempre lo stesso Diego Pacini aggiunge: «Il sottopasso serve e deve essere un aiuto per Mugnano i modo che diventi più accessibile». Ma tra i commercianti della zona c’è anche chi è contrario alla realizzazione del sottopasso.

Tra questi c’è ad esempio Maria Bicchi (Abbigliamento Guardaroba bambini e ragazzi): «Non andava fatto il sottopasso, ci sono le case vicino al passaggio a livello, le strade sono troppo strette, si rischia un gran caos - evidenzia la commerciante - i camion poi potrebbero non passarci».

Roberto Balducci (Bar Pizzeria Special One) fa invece una proposta per il luogo antistante il sottopasso: «Il mercato contadino ai Macelli potrebbe essere un'idea per incrementare gli acquisti in una zona che cambierà la sua conformità. Un progetto che è stato già proposto ma e che secondo me non è da scartare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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