Sicurezza
Nave e Sant'Angelo ostaggio di rifiuti e tir fra le case
Cittadini esasperati per il traffico verso lo stabilimento di Sistema ambiente. I camion causano crepe nelle abitazioni e impediscono il passaggio delle ambulanze
LUCCA. Marciapiedi distrutti, tombini sfondati e segnaletica verticale ammaccata. Basta guardare i muri delle case per scoprire le crepe a “X” tipiche delle scosse di terremoto mentre sui tetti tegoli e ombrici sono fuori posto e necessitano di essere riposizionati. Siamo a Nave, a poco più di due chilometri dal centro storico, dove la via Sarzanese si interseca a sud con via Ducceschi. Questa non è altro che una semplice via di paese, delimitata da case di corte e da abitazioni di nuova costruzione. Un posto in mezzo ai campi e al verde dove tante famiglie hanno scelto di far crescere i loro figli. Un piccolo angolo di pace a due passi dal fiume che però è funestato dai continui passaggi dei mezzi pesanti della nettezza urbana che raggiungono lo stabilimento di Nave di Sistema Ambiente.
Un via vai che ogni giorno tocca tra gli 80 e i 100 passaggi e che continua a creare disagi ai residenti della zona. A passare tra le case sono le camionette del porta a porta, poi ancora i compattatori, che a pieno carico pesano oltre 3 tonnellate, i mezzi dei privati e soprattutto i bilici da 8 tonnellate che passano in mezzo alle case per portare i rifiuti fino alla discarica. Un problema di traffico, rumore e ordine pubblico, visto che molto spesso il passaggio di questi mezzi pesanti blocca del tutto la viabilità rendendo impossibile il passaggio per i mezzi dei residenti e anche per le ambulanze che troppe volte sono state costrette a fermarsi e a fare retromarcia per fare spazio a questi elefanti della strada. Una situazione di disagio che coinvolge non solo via Ducceschi, dove i residenti si sono riuniti in un comitato, ma anche la zona centrale di Sant’Angelo in campo, tra via del Bozzo e via di Sillori. Una questione irrisolta che da anni i residenti sottopongono all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Per dimostrarlo tirano fuori un plico di segnalazioni e di firme raccolte e raccontano come il passaggio di questi mezzi inizi fin dalle 6 del mattino. «Dopo le nostre segnalazioni – spiega Diego Rossi – il sindaco aveva emanato un’ordinanza per cui aveva stabilito che si potesse iniziare solamente a partire dalle 8, ma di fatto non è cambiato niente perché l’ordinanza viene costantemente ignorata. Abbiamo fatto filmati e fotografie senza alcun tipo di risultato e quando abbiamo chiamato la polizia municipale ci è stato risposto che entra in servizio solamente alle 8 di mattina e che quindi prima non può muoversi». Una situazione che quindi rischia di rimanere irrisolta, visto che la polizia stradale non ha competenza per questo tipo di infrazioni. Un altro faldone di segnalazioni alle autorità riguarda invece il limite di velocità richiesto per quelle strade. In via Ducceschi infatti il limite è di 30 all’ora – poco rispettato – mentre in via del Bozzo continua a rimanere a 50 all’ora con i mezzi che a pieno carico passano vicinissimo alle abitazioni di corte provocando continue vibrazioni.
«Abbiamo affrontato la questione a giugno in un’assemblea pubblica con l’assessore Celestino Marchini che ci aveva assicurato che avrebbe provveduto all’installazione dei nuovi cartelli – spiega Sergio Lovi, che poi fa vedere le mail con le quali ha tenuto traccia di tutta la corrispondenza – il 5 novembre mi aveva assicurato che entro Natale la nuova segnaletica sarebbe stata posizionata e invece siamo alla fine dell’anno e non è ancora cambiato niente. Sul tavolo poi ci sarebbe ancora una soluzione della quale si parla invano da oltre 30 anni che propone la creazione di una bretellina di circa 450 metri che unisca la Sarzanese, all’altezza della Serchio Motori, con via di Sillori».
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