Il dolore
Martinelli: il sindaco ha fallito, non si ricandidi
Attacco del capogruppo di Forza Italia all’indirizzo di Alessandro Tambellini «Ha creato una frattura con la città e ha fatto una politica immobile»
LUCCA. «L'amministrazione Tambellini ha fallito». Va giù duro Marco Martinelli presidente del gruppo di Forza Italia - Alternativa Civica Centrodestra nel commentare il bilancio di questi anni di mandato dell'amministrazione guidata dal Sindaco Tambellini. Rincarando poi la dose: «Il primo cittadino non si rende conto della frattura che ha creato con la città e pensa addirittura a ricandidarsi».
Un riferimento all’intervista apparsa sul Tirreno il giorno dell’ultimo dell’anno. Un colloquio nel quale l’inquilino di palazzo Orsetti non nasconde la sua disponibilità a ricandidarsi per un secondo mandato, da ottenere nelle elezioni comunali che sono in programma per la primavera del prossimo anno.
Una prospettiva attaccata duramente dal capogruppo di centrodestra: «Quell'aria nuova promessa in campagna elettorale si è subito dissolta nel nulla lasciando il posto all'immobilismo di una giunta, che nonostante gli innumerevoli rimpasti, si è rivelata inaffidabile e inadatta, producendo un clima di malcontento generale tra i cittadini. Le ultime questioni riguardanti il caro mense scolastiche, la bocciatura dell'Unesco su Lucca città creativa della musica, il flop dell'ordinanza sulle misure anti smog emessa la sera per la mattina seguente su probabili input politici esterni, rappresentano solo la punta dell'iceberg di una situazione ben più complessa che si è tradotta nel tempo in una lunga serie di vicende imbarazzanti e decisioni gravissime che condizioneranno pesantemente il futuro della nostra città».
Secondo Martinelli, non c’è stata «nessuna azione concreta per migliorare la viabilità e liberare dalla morsa del traffico la circonvallazione nè progetti concreti per la realizzazione di parcheggi. Niente è stato fatto in rapporto alla gravità della situazione socio-economica della nostra città e molte sono le priorità che non sono state affrontate in modo adeguato: programmazione turistica e culturale del territorio inesistente, uffici turistici chiusi da diverso tempo, tassazione senza precedenti che non ha trovato nessuna corrispondenza con adeguati servizi per i cittadini, degrado del centro storico e della periferia, mancanza di una visione strategica complessiva sul futuro dei contenitori della città.
«L'unica purtroppo vera certezza trasmessa da Tambellini - conclude Martinelli - è rappresentata dalla forte diminuzione della percezione di sicurezza tra le famiglie e l'aumento della presenza di accattoni molesti sia nel centro storico sia nella periferia».
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