Il Tirreno

Lucca

La tragedia di Capodanno, il marito: non ricordo nulla

di Gianni Parrini
Mara Ponziani
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Mara Ponziani

Lucca: Giovanni Di Puccio è sopravvissuto all’incidente in cui ha perso la vita la moglie. Sempre più probabile il colpo di sonno. Non ancora fissata la data dei funerali

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LUCCA. «Non ricordo niente di quanto accaduto». Due giorni dopo la tragedia che gli ha portato via la moglie e gli ha lasciato delle brutte ferite, Giovanni di Puccio è ancora ricoverato all’ospedale San Luca. Sabato 2 il 55enne che era alla guida dell’auto schiantatasi contro un muro in via di Tiglio, è stato sottoposto a un intervento chirurgico al volto. L’operazione è riuscita perfettamente e l’uomo ha potuto ricevere la visita di amici e parenti, che sono andati a portargli le condoglianze e a fargli forza.

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Il muratore, persona molto conosciuta e stimata in tutta Pieve San Paolo, ha commentato con la morte nel cuore quanto accaduto alla moglie in questa tragica notte di Capodanno. Chi ha avuto modo di scambiarci qualche parola, racconta di un uomo distrutto più dal dolore della perdita che da quello fisico dovuto alle ferite riportate. «Non ricorda nulla – racconta un amico – Ha solo qualche flash dei soccorsi, ma dell’incidente e del come sia avvenuto non è in grado di dire niente». L’uomo è stato sottoposto agli esami di rito previsti in questi casi (alcol test ed esami tossicologici) ma già ora si può escludere che diano esito positivo. Di Puccio, oltre a essere persona coscienziosa, è astemio. Si fa sempre più probabile, dunque, l’ipotesi di un colpo di sonno che ha tradito il 55enne mentre era alla guida della sua Fiat Panda. L’auto su cui viaggiava con la moglie, poco prima delle 4 di notte, è andata a schiantarsi contro il muretto del Trico Center, un istituto specializzato nella cura e nel trapianto di capelli. Un impatto tremendo quello raccontato dalle immagini: Mara Ponziani, 51 anni, è stata estratta dalla lamiere ancora viva ma è spirata durante il trasporto al San Luca.

Una notte da incubo per una famiglia a cui tutti vogliono bene. E il vedovo ora dovrà fare i conti anche con la giustizia: il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Nulla di insolito: si tratta di una prassi normale in casi di questo tipo. Al momento gli inquirenti propendono per un fatto accidentale dovuto a un colpo di sonno.

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Intanto il corpo di Mara Ponziani è ancora all’obitorio del Campo di Marte: il sostituto procuratore Salvatore Giannino ha dato il nulla osta e la salma è stata messa a disposizione dei parenti per l’organizzazione dei funerali. Ma la data e il luogo delle esequie, nel momento in cui scriviamo, non sono ancora decisi. Mara Ponziani era originaria di Monsummano e non è escluso che la cerimonia funebre venga celebrate proprio nel paese in cui è cresciuta e dove tuttora lavorava. Anche la madre e la figlia Jenny vivono a Monsummano. In ogni caso i funerali non si terranno prima di lunedì 4.

 Al Campo di Marte è stata allestita la camera ardente. La processione di parenti e amici è stata lunga e continua: prima passavano dall’ospedale San Luca per visitare Giovanni e poi andavano a dare l’ultimo saluto a Mara. Sono arrivati in ordine sparso gli amici della scuola di ballo, quelli della palestra di Monsummano, i colleghi di lavoro, gli abitanti di Pieve San Paolo e ovviamente i parenti. Su tutti i figli Riccardo e Jenny che non hanno mai smesso di stare vicini ai loro genitori.

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