La manifestazione
La centralina? Riattiviamola ma non risolve il problema
Il sindaco replica ai cittadini che chiedono il recupero della postazione di Porcari «Non escludo un parziale riavviamento, ma senza i nuovi assi viari sarà inutile»
PORCARI. «Appare singolare che città assai più grandi della nostra, come ad esempio Altopascio e Montecatini, utilizzino la centralina di rilevamento di Capannori come riferimento ufficiale mentre a Porcari dovremmo spendere circa 20mila euro l’anno per averne una a meno di 4 km da quella esistente che è anche l’unica istituzionalmente rilevante».
Il sindaco Alberto Baccini interviene sulla questione della centralina Arpat di Porcari disattivata nel 2014 e che nelle situazioni di emergenza potrebbe tornare in funzione. Una riattivazione caldeggiata anche dai gruppi Facebook. «Tutte le idee meritano rispetto e non è escluso un parziale riavviamento della centralina di via Cavanis nel corso del 2016 almeno nei periodi più critici e, pur sapendo che la sua utilità ufficiale e pratica è di fatto uguale a zero, stiamo pensando a un nuovo utilizzo proprio per chiudere ogni possibile polemica». Il primo cittadino preferisce «dedicare il tempo allo studio di soluzioni possibili a un problema che è storico e strutturale nei nostri territori per motivi a tutti noti: urbanistica diffusa e puntiforme, assenza di ventilazione, posizione geografica infelice, insufficienza della rete viaria, polo produttivo di importanza europea). Pertanto servono soluzioni radicali che prevedono ingenti investimenti economici da una parte e profonde modifiche comportamentali dei cittadini dall’altra. Allora insisto sul fatto che vanno realizzati gli assi viari della Piana per velocizzare e allontanare il traffico dai centri abitati, studiato un grande progetto di teleriscaldamento che preveda la eliminazione di migliaia di fonti emittive sul territorio sostituendole con 4-5 centrali termiche a metano o biomasse che portino il calore nelle case a costi molto contenuti e, nei periodi più critici, va utilizzata gratuitamente per i residenti la tratta Lucca-Altopascio della Firenze-Mare per gli spostamenti nella Piana».
Baccini cita l'esperienza belga. «Qualche settimana fa ero a Bruxelles per motivi istituzionali. Ebbene ho constatato che in Belgio si fa largo utilizzo dell’energia elettrica per il riscaldamento delle abitazioni perché viene fornita a basso costo, condizione questa indispensabile, e non produce inquinamento. Quindi esistono soluzioni alternative. Tutto ciò costa molto? Si certamente – conclude il sindaco – ma le soluzioni a costo zero non esistono e la qualità della nostra salute sicuramente merita un certo tipo di sacrifici a meno che qualcuno non voglia davvero fra credere che con la installazione di qualche altra centralina risolviamo i problemi dell’inquinamento nella Piana di Lucca». (n.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google