Il Tirreno

Lucca

«Il catering solo una macchia su uno dei concerti più belli»

di Federica Scintu
«Il catering solo una macchia su uno dei concerti più belli»

Il direttore artistico di Puccini e la sua Lucca, Andrea Colombini, replica alle accuse sulle serata al Giglio «Lo spettacolo è iniziato con soli sei minuti di ritardo e ci siamo attivati subito per garantire i rimborsi»

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LUCCA. «Quella del catering è stata solo una macchia su uno dei concerti più belli della mia vita, lo spettacolo è iniziato con sei minuti di ritardo rispetto al programma ma è stato un successo comunque come lo è stato anche il giorno dopo». Andrea Colombini, direttore artistico di Puccini e la sua Lucca, si difende dopo le accuse mosse all’organizzazione da parte di alcuni dei presenti al concerto di fine anno al Teatro del Giglio che, scontenti per l’allestimento della cena buffet (curata dal ristorante Puccini), hanno deciso di andarsene prima che cominciassero le esibizioni chiedendo il rimborso dei biglietti.

Qualcosa la sera di Capodanno non ha funzionato. Cosa si sente di dire rispetto a quel che è accaduto?

«Mi sono scusato subito con gli ospiti perché, nonostante l’organizzazione del buffet non fosse una mia responsabilità, in questo evento sono io che ci metto la faccia. Abbiamo cercato di dare una mano per far sì che la cena fosse servita anche al piano terra e la gente che è rimasta ha potuto mangiare fino a dopo la mezzanotte. Il concerto è iniziato con soli sei minuti di ritardo e soprattutto ci tengo a ringraziare pubblicamente la mia assistente, Ilaria Riccomini, che ha gestito tutte le emergenze e che la sera stessa ha preso tutti i nominativi di chi ha fatto richiesta di rimborso».

Sarà l’organizzazione Puccini e la sua Lucca a erogare i rimborsi?

«Sì, ho deciso che saremo noi a rimborsare il biglietto a chi è rimasto scontento per una situazione a noi non imputabile ma che ci tocca da vicino. In realtà circa 60 persone hanno già rinunciato al rimborso decidendo di partecipare al concerto del 1° gennaio quindi alla fine dovremo rimborsare solo una ventina di biglietti. Ripeto che il concerto di Capodanno è stato un successo e dopo quello di Vienna è stato per me uno dei più commoventi. Il pubblico, nonostante fosse arrabbiato per l’inconveniente del buffet, ha applaudito per un quarto d’ora al termine del concerto e questa per me è stata una grande soddisfazione. Noi facciamo tutto per conto nostro, senza nessun intervento pubblico e la nostra struttura organizzativa fa invidia ai teatri internazionali. Qualche errore di percorso ci può stare ma intanto siamo qui da 12 anni: parliamoci chiaro, prima del nostro arrivo a Lucca c’era il “deserto Pucciniano”.

Quali sono i numeri di Puccini e la sua Lucca Festival?

«Dal 2004 organizziamo concerti proponendo soprattutto il repertorio del Maestro. Ne facciamo uno tutte le sere dell’anno da aprile a ottobre e nel weekend nei mesi invernali e siamo arrivati a organizzarne in tutto più di 4.400. In un anno stacchiamo una media di 50.000 biglietti circa e ci esibiamo sia in tutta Italia che all’estero. Puccini e la sua Lucca Festival inoltre, è un ente del tutto privato: con me collaborano in tutto otto persone, l’orchestra filarmonica di Lucca è con noi da 15 anni. Ho la fortuna di lavorare con 60 cantanti ma facciamo continuamente nuove audizioni. Ai nostri cantanti chiediamo di continuare a studiare per ampliare il loro repertorio. Sono state scritte quattro tesi di laurea che hanno come oggetto il nostro modello organizzativo: siamo una struttura snella e intelligente che è riuscita a riportare tanta gente a contatto con la musica lirica come dimostrano i successi di pubblico delle due serate al Giglio e della prossima con Carreras.

Direttore, quali sono i progetti in cantiere per il 2016?

«Abbiamo già fissato 380 concerti con pianoforte e cantante e una quarantina di concerti con l’orchestra filarmonica di Lucca. Il 17 dicembre 2016 torneremo a Vienna dove abbiamo avuto un grande successo. La tournée partirà però con due date a Londra e una a Edimburgo. E per Capodanno 2016 saremo di nuovo qui al Giglio convinti che sarà un successo come è stato in quest’ultima edizione».

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